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Monte Pasubio

Il massiccio del Pasubio, con la sua forza evocativa, è indubbiamente uno dei territori più intimamente legato alle vicende del conflitto e la sua “sacralità” lo ha portato ad assurgere ad uno dei più significativi simboli della tragedia della Grande Guerra. Per questo motivo è stato individuato come uno dei 19 ambiti prioritari individuati nel “Progetto generale” sottoposto al Comitato Tecnico Scientifico Speciale per la Tutela del Patrimonio della Prima Guerra Mondiale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e approvato con la Conferenza di Servizi in data 03.10.2002, n° 3904 di prot. della Comunità montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni.

Il territorio del Monte Pasubio è stato suddiviso in “zone di intervento” nelle quali, a partire dalle condizioni oggettive dell’area e dei manufatti in essa esistenti, è stata individuata una precisa metodologia di intervento in considerazione del livello di interesse storico, del degrado dei manufatti, dell’accessibilità e delle caratteristiche ambientali. Gli interventi individuati costituiscono l’elemento essenziale per il completamento del precedente intervento che ha visto l’istituzione dell’Ecomuseo della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine.

In questo complesso ambiente storico il progetto di recupero prevede un insieme di interventi che per la dimensione spaziale e geografica creano un sistema che va al di là delle diverse appartenenze amministrative e di proprietà. Le aree interessate dal progetto ricadono infatti in parte nei territori dei Comuni vicentini di Valli del Pasubio e Posina e in parte nei confinanti Comuni trentini di Vallarsa e Trambileno.

Il 24 luglio 2008 la Provincia autonoma di Trento, la Provincia di Vicenza, la Comunità Montana Spettabile Reggenza dei 7 Comuni, la Comunità Montana Leogra-Timonchio, il Comune di Posina, il Comune di Terragnolo, il Comune di Trambileno, il Comune di Vallarsa e il Comune di Valli del Pasubio hanno siglato un “Accordo di Programma per l’attuazione degli interventi di recupero, restauro, valorizzazione dei beni della Prima guerra mondiale ubicati sul massiccio del Pasubio in territorio di competenza amministrativa della Provincia di Trento”.

Rientrano in questo "Accordo di Programma" i seguenti interventi previsti nella zona di intervento “Zona sommitale del monte Pasubio”:
- Recupero della trincea principale del Dente Austriaco e dell'entrata della Galleria "Ellison"
- Recupero manufatti, gallerie e percorsi del Dente Italiano
- Recupero del camminamento "Generale Ghersi"
- Recupero manufatti, gallerie e percorsi di Cima Palon
- Recupero manufatti, gallerie e percorsi di Cogolo Alto
- Recupero postazioni di Selletta Comando - Recupero dell'ex cimitero di guerra italiano della Brigata Liguria
- Recupero del monumento "Arco Romano".

Gli interventi sono stati realizzati con il criterio del “restauro archeologico” sotto la diretta assistenza della competente Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Verona. Le modalità d’intervento hanno riguardato :il recupero compatibile, la ricostruzione compatibile, il consolidamento e la manutenzione, la riqualificazione ambientale, le operazioni di arredo.

I lavori sono stati eseguiti secondo le seguenti forme:
- Lavori in delega al Servizio Forestale Regionale per le opere di pulizia e ripristino dei percorsi nella parte del territorio vicentino;
- Opere in appalto relative agli interventi di restauro e a quelli ricadenti in territorio trentino;
- Opere eseguite dal volontariato relative alla pulizia di trincee, camminamenti e ricostruzioni di murature a secco (parte sommitale in Comune di Trambileno).

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Monte Pasubio | Dente austriaco
Monte Pasubio | Dente italiano
Monte Pasubio | Cimitero brigata Liguria
Monte Pasubio | Un intervento