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Trincee

Mappa trincee

Il Trentino, grazie alla sua particolare configurazione orografica che da sempre ne ha fatto una barriera naturale contro ogni tentativo di penetrazione militare, sotto la dominazione asburgica diviene territorio da proteggere con sempre maggiore efficacia e da sfruttare al meglio per un eventuale sfondamento verso la pianura veneta.
La già predisposta linea difensiva (di una lunghezza complessiva di quasi 300 chilometri) che dallo Stelvio attraversava tutte le Dolomiti fino all'altopiano del Carso congiungendo tra loro le diverse opere permanenti già esistenti, doveva creare un immenso campo trincerato su suolo trentino. Con l’avvicinarsi del conflitto il Capo dello Stato Maggiore Austriaco, Conrad von Hötzendorf, avvia un'opera di rafforzamento della linea suddetta (sbarramenti militari, camminamenti e opere campali) il cui fulcro vitale delle operazioni era la città di Trento; da quì dipartivano assi viari e strade di comunicazione per i diversi settori del fronte e verso la pianura veneta.

Oggi, lungo il fronte italo-austriaco che dalla Carnia va a toccare gli altipiani del Veneto e del Trentino sino ai ghiacciai dell'Adamello e dell'Ortles, sono visibili le tracce ed i resti dei manufatti e delle opere belliche. La valorizzazione ed il sistematico ripristino di queste opere da parte di istituzioni pubbliche, di associazioni private o di appassionati, degli alpini e delle varie sezioni dislocate sul territorio, può trasformare una passeggiata tra boschi o un'escursione più impegnativa sulle nostre cime in un interessante e coinvolgente viaggio alla scoperta della storia trentina nel periodo della Grande Guerra.