sacerdoti nella foresta di Paneveggio
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Paesaggi di guerra | Paneveggio e Valle di Fiemme

Paneveggio, Centro visitatori del Parco Paneveggio Pale di San Martino
3 luglio - 12 settembre 2010

Apertura: tutti i giorni 9-12.30, 14-17.30
Info: 0439 64854
www.parcopan.org, info@parcopan.org


Nel maggio 1915, al momento dell’entrata in guerra dell’Italia, le valli del Trentino sud-orientale erano pressoché sguarnite di truppe, inviate fin dal 1914 a combattere contro la Russia. La difesa della Valle di Fiemme fece affidamento in primo luogo sulla barriera naturale costituita dalla catena del Lagorai rinforzata dalle due fortificazioni permanenti di forte Dossaccio e forte Al Buso.

Tra il 1914 e il 1915 fu inoltre realizzato un complesso sistema di trincee e capisaldi che già nei primi mesi del conflitto venne presidiato dalle compagnie Standschützen del battaglione “Cavalese”, da reparti omologhi del Tirolo del Nord e del Vorarlberg oltre che da truppe dell’Alpenkorps germanico, nonostante tra Italia e Germania non ci fosse ancora uno stato di guerra.

Alla Valle di Fiemme furono risparmiati lo sfollamento della popolazione, l’occupazione militare e la distruzione dei centri abitati. L'unico insediamento distrutto fu Paneveggio che venne incendiato dall’esercito austro-ungarico già nel 1915. Anche da questa valle tuttavia le autorità austriache deportarono, condannandole all’internamento, le persone sospettate di nutrire sentimenti filoitaliani.

La mostra espone fotografie che guidano il nostro sguardo sui paesi, le montagne, le foreste della Val di Fiemme al termine della Grande Guerra, in quel 1919 che rappresentò il primo anno di pace, ma che per i Trentini che tornavano dal fronte e dall’esilio segnò la scoperta drammatica dell’eredità lasciata dalla guerra.

Il visitatore troverà immagini di macerie e di edifici distrutti, assieme a fotografie che ritraggono l’inizio della ricostruzione e che testimoniano la ripresa della vita quotidiana: soldati del Genio militare italiano impegnati in opere di ripristino, operai sui cantieri, donne e uomini al lavoro, edifici restaurati.

Rovine di edifici e mutamenti del paesaggio, le montagne scavate dalle esplosioni e dalle trincee, i pascoli resi impraticabili dalla presenza di ordigni inesplosi e la devastazione delle foreste: attorno a questo bilancio si trovano a fare i conti anche in Valle di Fiemme quanti già prima del 1915 e per i tre anni e mezzo della guerra avevano dovuto assistere alla instaurazione del dominio militare sul territorio.

Quella della ricostruzione fu una parentesi, che questa mostra coglie ai suoi faticosi inizi, dalla quale il Trentino e la Valle di Fiemme uscirono dopo anni di lavoro.

Gruppo di lavoro
Mauro Cecco, Igor Gilmozzi, Mauro Grazioli, Anna Pisetti, Fabrizio Rasera, Ettore Sartori, Giancarlo Sciascia, Camillo Zadra
Testi
Igor Gilmozzi
Con la collaborazione di
Parco di Paneveggio Pale di San Martino, Associazione Pro Ecomuseo della Magnifica Comunità di Fiemme, Magnifica Comunità di Fiemme
Le immagini esposte e pubblicate sono state messe a disposizione da
A
rchivio Agenzia Provinciale delle Foreste Demaniali (Cavalese), Archivio Ente Parco Paneveggio Pale di San Martino, Archivio dell'Istituto di Storia e Cultura dell'Arma del Genio (Roma), Associazione Pro Ecomuseo della Magnifica Comunità di Fiemme, Collezione Angelo Orsingher, Collezione Vittorio Tagliabue, Collezione Fulvio Vanzo, Gruppo Collezionisti Predazzo

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