11. Mostra permanente della Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai | Borgo Valsugana

Per il giorno 23 marzo è prevista la riapertura della Mostra con la presentazione del nuovo impianto espositivo per il 2013

Allestita all’interno dell’ex Mulino, la Mostra Permanente della Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai è il risultato dell’impegno pluriennale dell’Associazione Storico-Culturale della Valsugana Orientale e del Tesino che ha tra i suoi scopi quello di conservare, studiare e valorizzare le testimonianze materiali, bibliografiche, archivistiche e fotografiche relative alla Grande Guerra nell’area compresa tra l’Altopiano dei Sette Comuni, la Valsugana e la catena del Lagorai-Cima d’Ast.
L'esposizione è stata inaugurata nell’ottobre 2002, ampliata a fine 2005 e radicalmente rinnovata nella forma attuale ad inizio 2013.
Nel primo spazio espositivo, immediatamente prima del murale che simbolicamente introduce al grande conflitto che sconvolse l’Europa tra 1914 e 1918, al visitatore viene offerta, quale “prologo risorgimentale”, l’uniforme garibaldina del “Corpo Volontari Italiani” appartenuta al borghesano Alessandro Spagolla che combattè al confine italo-tirolese nella guerra italo-austro-prussiana del 1866.
Articolata in spazi tematici, l’esposizione introduce quindi gradualmente il visitatore alla conoscenza dei vari aspetti, umani e tecnologici, del conflitto. L’ìconografia, offre immagini dei campi di battaglia e delle distruzioni subite dai paesi della valle affiancandole a scenografie espositive elaborate per illustrare in modo innovativo il progredire dell’ “arte della guerra”.
Nelle vetrine compaiono pezzi eccezionali e sono esposte fedeli ricostruzioni uniformologiche realizzate con preziosi materiali originali dell'epoca. Tra queste va segnalato il diorama di un’infermeria italiana da campo con annesso centralino telefonico, con allestimenti, finiture dell’ambientazione, materiali, ed uniformi completamente autentici; sono esposti anche il fante tagliafili della “Compagnia della Morte” ed il soldato austroungarico membro di una “Musketenpatrouille”, mentre ai cimeli di un ufficiale mitragliere italiano, ed alla vetrina contenente il busto di un fante della brigata Venezia in equipaggiamento di marcia, si contrappongono due rarissime ricostruzioni di ufficiali dei Landesschutzen e dei Reitende Tiroler Landesschutzen dell’armata imperiale. Non potevano poi mancare la rievocazione delle rinomate “Sturmtruppen”, le truppe d’assalto imperiali, e dei bersaglieri italiani.
Una menzione particolare merita lo "Spazio Monelli", con l’uniforme di un ufficiale degli alpini del 1917 ed i cimeli di guerra del famoso giornalista-scrittore, ufficiale del battaglione Val Cismon.
Un cenno a parte merita anche lo spazio dedicato all’aviazione durante la grande guerra nel settore Valsugana: una vetrina propone la tenuta di volo originale di un pilota imperiale, assieme alle decorazioni conseguite dall’asso ungherese Josef Kiss.
Nella seconda parte della mostra un diorama a grandezza naturale ricostruisce una trincea austriaca e l’antistante sbarramento di reticolato, mentre la volta vetrata dell’ex canale di scarico ci mostra uno scorcio di tunnel italiano con le inerenti attrezzature di scavo; fra i numerosi materiali risaltano due interessanti pezzi d'artiglieria austroungarici, un cannone da 8 cm, modello M5/8 ed un lanciabombe da 12 cm, luftminenwerfer.
Per la qualità dei materiali offerti in visione, per i criteri espositivi e per l’impostazione didattica generale, l’esposizione permanente all’ex Mulino Spagolla rappresenta una delle realtà espositive più interessanti nel panorama museale dell’area a cavallo del confine veneto-trentino, in grado di coinvolgere e soddisfare sia l’inesperto visitatore occasionale che l’esigente collezionista.

In allegato la scheda di approfondimento sulla mostra.


Attività e servizi
L’Associazione Storico-Culturale della Valsugana Orientale e del Tesino ha una propria produzione editoriale, organizza conferenze e mostre tem­poranee.
Per visite guidate alla Mostra, si può contattare la Biblioteca Comunale di Borgo Valsugana (tel. 0461 754052).

Orari  
gennaio e febbraio su prenotazione;
da martedì 14 maggio a domenica 29 settembre
martedì, giovedì, venerdì, sabato, domenica 10.00 - 12.00 | 15.00 - 18.30
mercoledì
9.30 - 12.00 | 15.00 - 18.30
lunedì chiuso

Info 
Borgo Valsugana, Ex Mulino Spagolla - vicolo Sottochiesa 11
Tel. 0461 757195 0461 754052 Biblioteca Comunale di Borgo Valsugana
www.mostradiborgo.it

 


Colloquio con Fulvio Alberini, presidente dell’Associazione storico culturale Valsugana orientale e Tesino che cura la Mostra permanente della Grande Guerra in Valsugana sul Lagorai di Borgo Valsugana.

Quanti sono stati quest’anno i visitatori della Mostra?
Siamo in linea con gli anni scorsi. In lieve aumento grazie anche alla promozione della nostra Apt e alla Rete Trentino Grande Guerra di cui facciamo parte. Siamo nell’ordine dei 3000-3500 visitatori annui.

Come lavorate sul territorio per far conoscere sempre di più l’esposizione?
Ad esempio, con la nuova direzione dell’Apt siamo entrati subito in sintonia promuovendo, nei mesi scorsi, un open day per far conoscere meglio quanto proponiamo. Intendiamo proseguire su questa strada intensificando collaborazioni e contatti.

C’è qualche iniziativa particolare che va sottolineata?
Proprio in queste settimane siamo, per così dire, in trasferta. Infatti stiamo proponendo a Trieste, al Castello di S. Giusto, la mostra sull’archivio fotografico di Paolo Monelli, lo scrittore che combatté sulla nostre montagne durante la Grande Guerra. Esposizione che esordì proprio qui a Borgo nel 2008. E che adesso è a Trieste in occasione del 90esimo di fondazione del gruppo alpini della città. Ma ci sono anche altri contatti, con Bologna, ad esempio. Tramite il Comitato 18 settembre che si occupa della rievocazione dei fatti di Carzano, potremo esporre anche nella città felsinea, nella regione dove è nato Monelli.

Quanti pezzi contiene la Mostra?
Circa un migliaio.

Cosa è previsto per il prossimo anno?
In primavera ci sarà un nuovo riallestimento. Ci sono state alcune difficoltà, inutile nasconderlo, ma attraverso l’aiuto sia del Comune che della Comunità di Valle acquisiremo nuovi lotti di materiali. In questo modo, ad esempio, la sala centrale con i suoi diorami sarà completamente riallestita.