8. Museo Storico Italiano della Guerra | Rovereto

Rovereto, Via Castelbarco 7
Tel. 0464 438100
www.museodellaguerra.it

Orari
da martedì a domenica 10-18
Sezione artiglierie da maggio ad ottobre
chiuso lunedì non festivi, 24, 25, 31 dicembre, 1° gennaio

Il Museo fu ideato nel 1919 da un gruppo di cittadini roveretani per ricordare il conflitto da poco concluso, che aveva riunito il Trentino all'Italia. Fu inaugurato da Vittorio Emanuele III il 12 ottobre 1921. Nei decenni successivi, il Museo estese il proprio interesse ad altri conflitti: dall'età moderna alle guerre coloniali, alla seconda guerra mondiale.
Retto da un'associazione, il Museo espone armi e uniformi, fotografie ed opere pittoriche, documenti e cimeli. Propone mostre temporanee, promuove studi e ricerche, cura la pubblicazione di opere a carattere storiografico e documentario, partecipa a produzioni cinematografiche.

La visita
Il Museo ha sede nel quattrocentesco castello di Rovereto, cui si accede da via Castelbarco. La Grande Guerra (1914-1918) costituisce il tema centrale del Museo. La visita completa richiede circa due ore.

1| Armi e soldati nell’Ottocento
La trasformazione della guerra e delle armi da Napoleone I alla Grande Guerra. Sono esposte uniformi ottocentesche, il fucile a pietra focaia dei miliziani di Andreas Hofer, l’arma a retrocarica con cui nel 1867 i francesi sconfissero Garibaldi a Mentana, la mitragliatrice della guerra di Secessione americana, le artiglierie austriache dei primi forti trentini, fino al siluro prodotto alla fine dell’800 dalla Whitehead di Fiume.

2| Il Risorgimento in salotto
Il racconto del Risorgimento italiano attraverso ceramiche, quadri e oggetti che celebrano gli episodi militari e i personaggi che ne hanno popolato le vicende: Mazzini e Cavour, Vittorio Emanuele II, Umberto I e la regina Margherita, Napoleone III e Francesco Giuseppe I.

3| La Grande Guerra
Le ragioni per cui il conflitto 1914-1918 fu chiamato “Grande Guerra”: lo sforzo industriale, la mobilitazione di milioni di uomini e di donne al fronte, nelle fabbriche, nelle campagne e nell'assistenza, lo sviluppo dell'aviazione e i nuovi mezzi di comunicazione, la rivoluzione della propaganda, la violenza sulle popolazioni civili, l'invenzione di nuove armi, i massacri e i genocidi, fino al lutto per i milioni di morti. Tra gli oggetti più suggestivi, l’aereo italiano Nieuport 10, recentemente restaurato. Immagini video d’epoca – rielaborate dai registi Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi – mostrano lo sguardo degli aviatori che sperimentarono per la prima volta la visione del mondo dal cielo.

4| 1918
Il 1918 fu per l’esercito italiano l’anno della riorganizzazione dopo la terribile sconfitta subita a Caporetto nell’ottobre 1917. Fu l’anno della mobilitazione generale e dello sforzo industriale, della battaglia culturale per sostenere il morale dei soldati e ottenere il consenso della popolazione. Nelle vetrine, uniformi dei diversi eserciti impiegati sul fronte italo-austriaco, mitragliatrici e materiali d’archivio.

5| Vita di trincea e campi di prigionia
I prigionieri di guerra italiani e il loro tragico destino raccontata attraverso gli occhi del pittore Pietro Morando. Maschere antigas, corazze, pinze tagliafili, trappole antiuomo e altri strumenti di trincea testimoniano la brutalità della vita dei soldati in prima linea.

6| Propaganda e sanità
La “guerra parallela”, combattuta attraverso la propaganda militare e civile. Un vasto assortimento di materiali a stampa documenta lo sforzo finalizzato a sostenere il morale dei propri soldati e abbattere quello delle truppe nemiche, neutralizzare le spinte pacifiste e convincere i civili a sostenere i costi della guerra.
In sala anche un raro esemplare di una macchina a raggi X e materiali sanitari italiani ed austro-ungarici.

7| La guerra sul fronte italo-austriaco 1915-1918
Le vicende sul fronte italo-austriaco tra lo scoppio della guerra e l’armistizio; in mostra una selezione di uniformi e documenti. La seconda sezione è dedicata al tema della memoria della guerra e alla sua centralità nel discorso pubblico del nostro Paese: i monumenti ai caduti, i sacrari militari e la memoria degli irredentisti.

8| Artiglierie della Grande Guerra
Da maggio ai primi di novembre
Nel rifugio antiaereo scavato durante la Seconda guerra mondiale ai piedi del Castello, il Museo espone decine di pezzi di artiglieria italiani, austro-ungarici, tedeschi, inglesi della Prima guerra mondiale: bombarde, mortai, obici e cannoni. L'esposizione è una delle più ampie esposizioni tematiche oggi visitabili nel nostro Paese. Un mortaio austro-ungarico Skoda da 30,5 cm è esposto nell’antistante piazza Podestà.

Attività e servizi

Attività didattiche su prenotazione (tel 0464 488041)
Consultazione archivio, biblioteca e archivio fotografico su prenotazione (tel 0464 438100)

Mostre temporanee
Pasubio 1915-18
L’esposizione è dedicata al Pasubio, uno dei campi di battaglia tra i più tormentati della Prima guerra mondiale, il cui nome è ricordato in centinaia di paesi e di città che gli hanno dedicato una via. Tra il 1915 e il 1918 poco meno di 100.000 soldati italiani e austro-ungarici ne abitarono le pendici, la sommità e le valli, tracciarono freneticamente strade e sentieri, montarono teleferiche e acquedotti, edificarono villaggi di baracche e scavarono centinaia di gallerie. Più di diecimila di loro vi morirono: in combattimento, per malattie e incidenti, travolti da valanghe.

Per ulteriori informazioni sulle mostre temporanee visitabili ed in allestimento clicca qui

4 Musei con lo sconto!
Il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto aderisce all'operazione  4 Musei con lo sconto!, sottoscritta anche dal Museo Forte Belvedere Gschwent di Lavarone, dal Centro di Documentazione di Luserna e da Base Tuono di Folgaria. Chi visiterà uno dei musei aderenti, avrà uno sconto per accedere agli altri.
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