Progetto Grande Guerra

Progetto Grande Guerra

Il Progetto raccoglie le iniziative messe in campo dalla Provincia autonoma di Trento per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione delle testimonianze legate alla Prima guerra mondiale presenti sul territorio trentino.
Tappe di questo progetto sono state la verifica delle realtà operanti sul territorio provinciale, la catalogazione dei manufatti e l’individuazione di aree in cui risultava opportuno e significativo intraprendere iniziative di ripristino.
Il progetto fonda le sue radici su un lavoro iniziato negli anni '90 che ha permesso l'individuazione, la catalogazione e la mappatura sul territorio di ben 114 fortificazioni austro-ungariche.

Due le strade seguite dalla Provincia autonoma di Trento: la creazione di una normativa specifica (articolo 8 della legge provinciale n. 1 del 2003 in cui viene stabilito che la Provincia stessa può erogare contributi o provvedere direttamente alla tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio in questione avvalendosi dell’ausilio di enti locali, musei o associazioni) e l'elaborazione di uno studio complessivo sul territorio trentino - affidato nel 2000 al professor Francesco Collotti - che ha consentito una ricognizione delle iniziative in atto fornendo indicazioni metodologiche per l’orientamento dei progetti di recupero e delle iniziative di valorizzazione. Lo studio ha evidenziato tra l'altro nove ambiti territoriali omogenei di intervento che nel loro insieme delineano dei "sottosistemi" del più ampio progetto generale.

Il convegno “La memoria della Grande Guerra in Trentino. Progetti ed iniziative di recupero e valorizzazione nel quadro della legislazione nazionale e provinciale”, tenutosi il 22 marzo 2003 a Rovereto presso il Museo Storico Italiano della Guerra, ha fatto il punto su programmi e progetti in corso relativamente alla tutela e recupero del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale. Del Convegno, curato da Marica Piva e dal dott. Camillo Zadra provveditore del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, sono stati pubblicati gli atti.

In attuazione a quanto previsto dalla Legge Provinciale n. 1 del 2003 “Nuove disposizioni in materia di Beni Culturali”, l’Ufficio Beni Monumentali ed Architettonici ha predisposto il documento “Direttive ed indirizzi per un programma di recupero e valorizzazione del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale (Legge Provinciale 17 febbraio 2003, n. 1 – art. 8)” che dà attuazione ad alcuni interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale. In particolare propone il recupero di alcuni sistemi fortificati da considerare “progetti pilota” sia per la valenza storica, che per la collocazione territoriale, che per le potenzialità specifiche di valorizzazione tematica: il Forte di Cadine, Pozzacchio, Dossaccio, San Rocco e San Biagio.
Promuove inoltre il censimento delle opere campali presenti sullo Zugna, quale esperienza campione in vista di una più sistematica rilevazione su scala provinciale.
Il progetto si estende anche, attraverso l’iniziativa dell’Ufficio Beni Storico Artistici per la tutela e il recupero di reperti mobili e dell’Ufficio Beni Storico Librari, all’inventario e alla microfilmatura di documenti del fondo del Genio Militare austriaco a Vienna e dell’Archivio del Genio militare dell’Esercito italiano conservato a Roma.

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