Lapidi

Lapidi di Francesco Giuseppe I e Carlo d'Asburgo e strutture militari della “Busa dei capitani” - Arco

Il progetto, affidato al geom. Marco Franzoi, prevede interventi di conservazione delle lapidi raffiguranti l’Imperatore Francesco Giuseppe I D’Asburgo e l’Arciduca Carlo d’Asburgo e di protezione dei ruderi delle strutture militari alle Marocche in localita’ Maza di Arco, nel sito oggi denominato “Busa dei capitani”.

Le lapidi in questione sono realizzate in “cementino” e murate all’interno di uno dei locali dell’insediamento militare delle Marocche. L’ambiente, pervenuto in stato ruderale, conserva finiture di maggior pregio rispetto alle consuete strutture per il ricovero della truppa.
La lapide raffigurante Francesco Giuseppe I è rimasta in sito, mentre il brano murario sul quale era collocata quella raffigurante Carlo d’Asburgo giaceva esternamente al sedime del locale. Il frammento murario è stato recuperato nel novembre 2006 e ricoverato d’urgenza presso un laboratorio di restauro per le prime operazioni di consolidamento e protezione. L’operazione di recupero è stata svolta direttamente a cura della Soprintendenza per i Beni architettonici, a seguito di segnalazione pervenuta da parte del signor Mauro Zattera componente del Direttivo della locale sezione S.A.T. di Arco. La lapide di Carlo d’Asburgo è stata interessata da prime urgenti opere di pulitura e di consolidamento; dopo ulteriori interventi il frammento verrà quindi ricollocato “in situ”.

L’intervento prevede la rimozione delle piante poste a ridosso e all’interno del sedime dei tre locali; il taglio delle piante verrà eseguito in accordo con l’Ispettorato forestale della PAT. Per quanto riguarda i brani murari, è previsto il consolidamento dei profili delle murature d’ambito e di ricostruzione per la ricollocazione della porzione di muratura su cui insiste la lapide di Carlo d’Asburgo, nonché ridotti interventi di rinzaffo. Sono inoltre previsti il consolidamento, la pulitura ed il restauro dei brani di intonaco residui. A protezione e salvaguardia dei brani murari e delle lapidi in cementino, si provvederà alla copertura del solo locale centrale, mediante la formazione di una tettoia.

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