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Werk Valmorbia - Forte Pozzacchio | Trambileno, Vallarsa

Il progetto di recupero, inserito nel Progetto Grande Guerra della Provincia autonoma, coinvolge il Comune di Trambileno, l'Associazione Culturale “Il Forte” e il Museo Storico Italiano della Guerra. L'apertura del forte è prevista nell'estate 2014.

Forte Pozzacchio

Una “macchina da guerra incompiuta"

Il Forte di Pozzacchio – o Werk Valmorbia – è un forte realizzato dai comandi austriaci a partire dal 1909 a presidio della Vallarsa. Venne interamente scavato nella roccia e rinforzato con inserti di calcestruzzo armato - secondo le più moderne tecniche costruttive dell’epoca - su tre livelli con stanze, grandi ricoveri e spazi sotterranei, numerosi locali di servizio, scale di collegamento.
Dal rapporto di collaborazione fra il Comune di Trambileno, l'Associazione Culturale “Il Forte” e il Museo Storico Italiano della Guerra, nell'ambito del Progetto Grande Guerra promosso dalla Provincia autonoma di Trento nasce il progetto di recupero.
A fine 2012 si è concluso il primo lotto di lavori che prevedeva il restauro e la messa in sicurezza della struttura ipogea del Forte, la pulizia e il ripristino degli ambienti di accesso e dei percorsi interni, un impianto di illuminazione, la valorizzazione turistico-ambientale dell'area.
Il progetto, predisposto dallo Studio dell'architetto Francesco Collotti, ha voluto mantenere il carattere distintivo del forte, la sua incompiutezza dovuta all’abbandono dell’opera a causa degli eventi bellici, valorizzando le tracce tuttora visibili dei lavori che si stavano compiendo. Per dare l’idea delle baracche che un tempo erano presenti nelle stanze interne, vi sono state montate delle griglie di ferro orizzontali delimitate da parapetti verticali, che ne evocano il volume. Lo stesso tipo di intervento è stato fatto per la scala, ricomposta entro l’originario vano verticale degli ascensori che dal livello inferiore raggiunge la cima, e per la passerella - sempre in ferro - che, nel profilo, richiama il corridoio che collegava le cupole corazzate. Per dare una definizione forte degli spazi e allo stesso tempo sottolineare l’idea della provvisorietà (come in uno scavo archeologico o un moderno cantiere) tutte la strutture inserite sono state colorate con un vernice protettiva al minio, dall’intensa colorazione arancione.
Nel corso del 2013 è partito anche il secondo lotto dei lavori di completamento relativo alle aree prospicienti il forte, con la realizzazione di ulteriori interventi di ripristino, con il recupero delle caserme e di alcune postazioni in caverna, e la creazione di strutture di servizio e di un punto di ristoro. Contestualmente la Provincia, tramite il Servizio Prevenzione Rischi, si sta occupando della messa in sicurezza e sistemazione della strada di accesso al Forte. La creazione di uno spazio espositivo museale presso la ex scuola di Pozzacchio, dovrebbe completare il progetto.
L’obiettivo è quello di rendere accessibile l’intera area di cui si prevede l’apertura al pubblico nel corso dell'estate 2014.

In allegato il dettaglio del progetto tratto dal catalogo a cura della Provincia autonoma di Trento "Progetto Grande Guerra - Tutele e valorizzazione dei beni architettonici - Esperienze a confronto" edizioni Osiride 2008

 

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Forte Pozzacchio
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