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Forte Belvedere

In occasione della novantunesima Adunata degli Alpini, l’Azienda per il Turismo Alpe Cimbra ha predisposto un articolato programma d’eventi.

Il paesaggio degli altipiani è qualcosa di unico. Verde, anzi verdissimo, regala pascoli, radure, ampie distese boscose in un saliscendi mai troppo aspro che invita a lunghe passeggiate. Eppure qui dove ora regna una natura silenziosa, tra il 1908 e il 1914 fervono i lavori per dare vita a una imponente cintura fortificata, preludio di quella che fu una durissima guerra di artiglierie.

Sotto la direzione del Generale Franz Conrad von Hötzendorf sorsero sette forti, conosciuti come le “Fortezze dell'Imperatore”, disposte tra Cima Vezzena e i rilievi di Serrada. Oggi si possono visitare - a piedi o in mountain bike - seguendo facili itinerari escursionistici che incrociano trincee, resti di edifici militari, cimiteri circondati da larici e abeti come quello di Costalta o di Slaghenaufi, e la cappella militare austro-ungarica di Santa Zita al Passo di Vezzena.

Per capire meglio gli eventi che investirono gli altipiani e l’esperienza dei soldati che vissero in queste immense colate di calcestruzzo è d'obbligo una vista al Forte Belvedere-Gschwent, la “sentinella della Val d'Astico”, che – al contrario delle altre strutture – è in perfetto stato di conservazione ed integro anche grazie all'intervento del re Vittorio Emanuele III che negli anni Trenta lo salvò dalla campagna di recupero dell'acciaio. Tra le sue pareti sono ospitati un percorso espositivo e installazioni multimediali realizzate da Studio Azzurro che fanno rivivere le atmosfere della vita quotidiana nel forte.

Forte Dosso delle Somme, Sommo Alto e Cherle – San Sebastiano difendevano la zona di Folgaria; forte Campo di Luserna, Verle e Cima Vezzena-Spitz Levico, quella nord-orientale degli Altipiani. A completare la cintura difensiva e offensiva, elemento essenziale per la comunicazione tra le fortezze, l'Osservatorio di Monte Rust e il Comando tattico dei Virti.

In ciascun forte potevano vivere fino a 300 soldati protetti da coperture di calcestruzzo armato con travi d'acciaio spesse oltre tre metri, oltre che da corazze frontali e cupole girevoli per cannoni e mitragliatrici.

Nel piccolo abitato di Luserna sorge un interessante Centro di Documentazione che ospita testi, foto, filmati e la storia di una comunità germanofona, secolare custode di questi luoghi.

Per informazioni sul patrimonio storico della Prima guerra mondiale sugli Altiani è possibile consultare il portale tematico centenario alpecimbra o scaricare la brochure allegata.

 

 
 

Info

AZIENDA PER IL TURISMO ALPE CIMBRA

Via Roma, 67
38064 Folgaria

Tel. 0464/724100
www.alpecimbra.it
info@alpecimbra.it

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