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La guerra che verrà
04-10-2014 - 20-09-2015Rovereto

LA GUERRA CHE VERRÀ NON È LA PRIMA. GRANDE GUERRA 1914 - 2014
Rovereto, MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

Periodo ed orari di apertura:
Inaugurazione venerdì 3 ottobre ore 18.00
dal 4 ottobre 2014 al 20 settembre 2015
da martedì a domenica 10.00 – 18.00; chiuso il lunedì

Il Mart sta preparando un’importante esposizione dedicata alla Prima guerra mondiale in occasione del Centenario. Il progetto, con il Patrocinio della Presidenza dei Ministri, è realizzato in collaborazione con importanti istituzioni nazionali e internazionali, e curato da un comitato scientifico composto sia da storici sia da curatori d’arte contemporanea.

La mostra fa suo il titolo dalla celebre poesia di Bertolt Brecht:
La guerra che verrà
non è la prima.
Prima ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente
egualmente.

La mostra si articola in una serie di capitoli, coinvolge numerosi artisti e presenta opere e documenti d’archivio che – a partire dal nucleo centrale dedicato alla Grande guerra – ci accompagnano sino ai conflitti dei nostri giorni. Una visione trasversale che tiene conto dei punti di vista della storia, della museologia, dell’arte e del pensiero contemporaneo per contestualizzare il passato e trarne uno sguardo attuale, indispensabile per narrare il presente e disegnare il futuro.

Un racconto sulla guerra e della guerra, quello che sarà presentato al Mart, costruito attraverso singoli capitoli dedicati ai diversi protagonisti delle guerre: oltre ai soldati, le donne, i bambini, le figure di riferimento sociale come i medici, i religiosi, gli intellettuali e gli artisti. In mostra disegni, incisioni, fotografie, manifesti, cartoline, corrispondenze, diari. Ma anche il cinema, attraverso documentari dell’epoca, film indipendenti e sperimentali, le ricerche artistiche più recenti e la musica, sottofondo sonoro e in movimento di un tragico periodo storico. All’interno di questo complesso impianto narrativo ai linguaggi della contemporaneità è affidato il compito di articolare, amalgamare e arricchire la grammatica della mostra e i ritmi della visita. Ricorrendo a una sorta di complesso montaggio tematico e temporale, l’esposizione evita di seguire un preciso filo cronologico, cercando di dimostrare – tramite inediti accostamenti e cortocircuiti fra “documenti” e “monumenti”, immagini e opere – come tutte le guerre siano uguali e, allo stesso tempo, come ogni guerra sia diversa. L’intento non è quello di inventariare i conflitti di ieri e di oggi, né quello di misconoscere le irriducibili differenze storiche, ma la volontà di mantenere aperta la ricerca e la riflessione in un luogo in cui celebrare non significhi ridurre un evento a qualcosa di pietrificato, archiviato e definitivamente sigillato in sé stesso, all’opposto, il dispiegarsi di interpretazioni e riletture capaci di esporne tutta la complessità.

In mostra molte opere di artisti che hanno vissuto il dramma della Prima Guerra tra cui Carlo Carrà, Giacomo Balla, Gino Severini, Fortunato Depero, Umberto Boccioni, Max Beckmann, Mario Sironi, Adolf Helmberger, Maurice Denis, Anselmo Bucci, Guido Polo, Albin Egger-Lienz, Arturo Martini, ma anche dipinti, fotografie, installazioni, video e film di artisti contemporanei tra i quali Enrico Baj, Alberto Burri, Alighiero Boetti, Fabio Mauri, Angela Ricci Lucchi e Yervant Gianikian, Sophie Ristelhueber, Berlinde De Bruyeckere, Lida Abdul, Eric Baudelaire, Sandow Birk, Alfredo Jaar, Magdalena Jetelova, Mateo Maté, Emanuel Licha e Maja Bajevic, Thomas Ruff, Michal Rovner, Paolo Ventura,Wiliam Kentridge, Adrian Paci, Adi Nes, Martha Rosler, Anri Sala, Yael Bartana, Paola De Pietri, Jean Gabriel Périot, Artur Żmijewski, Harun Farocki, Aernout Mik, Gohar Dashti, Robert Morris.

Il libro-catalogo che accompagnerà l’esposizione sarà un’occasione di riflessione sull’idea di guerra e di conflitto, poiché non si può parlare della Grande guerra senza parlare della guerra in generale, meno che mai in un museo contemporaneo che si assume la responsabilità di “esporre” un racconto nella sua complessità e nelle sue implicazioni sull’oggi. Il catalogo conterrà, oltre ai testi a cura del comitato scientifico della mostra, saggi di Jean-Luc Nancy, Marina Valcarenghi, Rocco Ronchi, Massimo Recalcati.

 

 
 

Info

MART

tel. +39 0464 438887
www.mart.trento.it