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Francesco Baracca_Museo Caproni
25-10-2014 - 03-05-2015Trento

NEL SEGNO DEL CAVALLINO RAMPANTE. FRANCESCO BARACCA TRA MITO E STORIA
Trento, Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni

Periodo e orario di apertura:
dal 25/10/2014 al 3/05/2015
martedi – venerdì  10.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
sabato, domenica e festivi 10.00-18.00

Inaugurazione:
La mostra sarà inaugurata il giorno 25 ottobre

In occasione delle commemorazioni del Centenario della Grande Guerra, il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, il Museo “Francesco Baracca” di Lugo di Romagna (RA) e l’Aeronautica Militare organizzano a Trento una mostra per raccontare la figura del maggiore asso della caccia italiana durante la Prima Guerra Mondiale e la storia del cavallino rampante, recentemente riconosciuto come il simbolo italiano più famoso al mondo.

La mostra “Nel segno del Cavallino Rampante” racconterà la vita di Francesco Baracca e gli avvenimenti della Grande Guerra letti attraverso il vissuto dell’asso dell’aviazione italiana. Sarà inoltre l’occasione per parlare della storia del Cavallino Rampante, dalle origini del simbolo fino al suo impiego quale emblema distintivo di Baracca sugli aeroplani da lui pilotati, nonché dell’evoluzione – sotto il profilo iconografico e simbolico – del famoso emblema dopo il suo passaggio dal mondo aeronautico a quello delle corse automobilistiche e motociclistiche. Non mancherà ovviamente una trattazione sulla persistenza del simbolo anche nell’ambito aeronautico, in quanto identificativo, da sempre, di alcuni tra i più importanti Stormi Caccia dell’Aeronautica Militare.
Lungo il percorso espositivo troveranno spazio cimeli e documenti provenienti dalle collezioni delle succitate istituzioni, nonché alcune autovetture (una Alfa Romeo RL Targa Florio, una Fiat Torpedo Tipo 3 e una Ansaldo 4C Torpedo) e motociclette storiche (Ducati e Caproni) collegate ai contenuti della mostra.
Il percorso narrativo della mostra e i pezzi esposti permetteranno di affrontare anche contenuti relativi alla storia di alcuni grandi marchi industriali del nostro Paese: Ansaldo, Fiat, Ducati e, ovviamente, la stessa Caproni, che hanno operato a cavallo tra i settori delle costruzioni meccaniche, automobilistiche, motociclistiche e aeronautiche. Scopo di questi approfondimenti a contorno è quello di fare emergere l’eredità trasmessa ad altri settori dell’ambito metalmeccanico dall’esperienza costruita e maturata nel settore delle costruzioni destinate all’aviazione a partire dalla Grande Guerra in poi. Tra i marchi sui quali è previsto verrà posto un particolare accento, per il contributo dato allo sviluppo dell’industria nazionale, ci sono Caproni, Ansaldo (della quale saranno esposte un’autovettura coeva dei due aeroplani originali – un esemplare del famoso S.V.A.5 del volo su Vienna e l’A.1 Balilla, primo caccia di progettazione italiana – facenti parte delle collezioni del Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni) e Fiat, che per concentrazioni successive con Aerfer prima e con Selenia poi sappiamo avere portato all’attuale Alenia Aermacchi.
 

 

 
 

Info

MUSEO DELL’AERONAUTICA GIANNI CAPRONI

via Lidorno, 3
38123 Trento

Tel. 0461-944 888
museo.caproni@muse.it
www.museocaproni.it