Attenzione! Abilita i javascript nel tuo browser per una completa visualizzazione del sito

La Guerra Bianca. 1915-18: vivere e morire sul fronte dei ghiacciai

La guerra bianca Torrione_548x300
05-05-2016 - 13-11-2016Trento

LA GUERRA BIANCA
1915-18: VIVERE E MORIRE SUL FRONTE DEI GHIACCIAI
Fotografie di Stefano Torrione
A cura di Marco Cattaneo e della redazione di National Geographic Italia

Palazzo delle Albere
Via Roberto da Sanseverino

PERIODO DI APERTURA
5 maggio - 13 novembre 2016
da martedì a venerdì | 10.00-18.00
sabato, domenica e festivi | 10.00-19.00
chiuso il lunedì

Ingresso gratuito

Conferenza stampa: mercoledì 4 maggio, ore  11.00
Inaugurazione: mercoledì 4 maggio, ore 17.00

 
La Provincia Autonoma di Trento in collaborazione con la Regione Autonoma Trentino - Alto Adige e Trentino Marketing presenta, dal 5 maggio al 25 settembre, “La Guerra Bianca”, una nuova grande mostra fotografica ideata e realizzata da National Geographic Italia: oltre 70 immagini in grande formato, realizzate dal fotografo Stefano Torrione, per immergersi nei luoghi teatro di un tragico capitolo della storia italiana: la Grande Guerra sul fronte dei ghiacciai.

La Prima Guerra Mondiale fu soprattutto una guerra di montagna. Mai prima di allora, e solo rarissimamente dopo, l’uomo ha combattuto a quote così alte, fino a 3.000 metri e più sul livello del mare. Gli eserciti del Regno d’Italia e dell’Impero Austro-Ungarico si scontrarono anche sui gruppi più elevati delle Alpi centro-orientali, tra le cime e i ghiacciai dell’Ortles-Cevedale, dell’Adamello e della Marmolada, tra Lombardia, Trentino Alto-Adige e Veneto.

Il fotografo Stefano Torrione ha dedicato tre anni a ripercorrere la linea del fronte. Con la guida di Marco Gramola, presidente della Commissione storica della SAT, ha raggiunto luoghi dai nomi evocativi per chi ha studiato le cronache della guerra o letto i diari dei soldati - Scorluzzo, Cavento, Lagoscuro, Presanella, Albiolo - alla ricerca delle tracce lasciate da quelle migliaia di uomini scaraventati a vivere, combattere e morire in condizioni proibitive, estate e inverno, a temperature che superavano i 30 gradi sotto zero. E ha trovato scheletri di baracche, trincee, gallerie scavate nella roccia, passerelle affacciate sul vuoto, reticolati, scale di pietra e di legno, cannoni, fucili, persino scarponi che riaffiorano con il ritiro dei ghiacciai; ma anche oggetti più personali dei combattenti, fotografie di fidanzate o scatolette di sardine, preservati per cent’anni dal ghiaccio e dalla neve.

Il reportage nato dal viaggio di Torrione, pubblicato da National Geographic Italia nel numero di marzo 2014, è stato il primo servizio di un’edizione straniera a essere tradotto e ripreso dal sito internazionale nationalgeographic.com, ottenendo oltre 200 mila visualizzazioni da tutto il mondo. La mostra amplia e completa quel lavoro, presentando oltre 70 immagini in grande formato, accompagnate da foto d’epoca e mappe esplicative. Nelle fotografie di Torrione i segni di un’epoca tragica e violenta spiccano e si fondono con la bellezza apparentemente immutabile del paesaggio alpino.

La mostra rientra nel programma del Film Festival della montagna, che ospita a Trento dal 28 aprile all’8 maggio un ricco calendario di eventi.