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Forte Tenna

Assieme al forte San Biagio, situato di fronte, chiudeva a tenaglia la Valsugana all’altezza di Levico.
I due forti compongono lo sbarramento di Tenna, concepito come avamposto della fortezza di Trento, già dotata di una cintura difensiva con Forte Cimirlo e Forte Roncogno da un lato ed il complesso di Civezzano dall’altro.
Dal forte di Tenna si controllava anche l'accesso alla strada di Monterovere che portava alle fortificazioni situate a Lavarone e sull’altopiano di Vezzena.

Costruito fra il 1884 e il 1890 sulla collina che divide i laghi di Levico e di Caldonazzo, a 608 m di quota, forte Tenna era una struttura in conci squadrati, su due piani: al piano terra i locali di servizio ed al piano rialzato le camerate e le cannoniere. Di queste, quattro erano rivolte verso la Valsugana, due verso Caldonazzo e due verso il forte Colle delle Benne. La facciata anteriore presenta quattro semicolonne di forma ellittica aventi un'altezza di 7 metri. Il suo armamento consisteva in 2 obici da 10 cm in cupole blindate, un osservatorio di tiro e 8 cannoni da 12 cm.

Negli anni precedenti la Grande Guerra si progettò un rafforzamento di questa linea fortificata, in alternativa allo sbarramento della Valsugana inizialmente previsto presso Grigno, con la costruzione dei forti Busa Grande e Panarotta, che non vennero però mai realizzati.
Ritenuto obsoleto, allo scoppio del conflitto venne disarmato e le batterie furono posizionate all’aperto, nelle vicinanze del forte e in parte sul colle di Brenta. L’opera venne utilizzata come punto di appoggio per la fanteria e come osservatorio; serviva anche da collegamento fra forte Vezzena e il comando del capoluogo.

A partire dal 2009 il forte è stato interessato da lavori promossi dalla Provincia autonoma di Trento. Il progetto si è posto gli obiettivi di salvaguardare il manufatto bellico, ma anche di consentire una lettura delle modificazioni successive al periodo bellico, comprese le demolizioni operate negli anni ’30 dagli abitanti di Tenna. Il progetto, curato dall'arch. Cinzia Broll, ha previsto la ricostruzione di scale interne, il consolidamento delle volte, un nuovo solaio in legno, il consolidamento delle parti murarie, la rimozione dei detriti e della vegetazione incolta e il recupero l'originario fossato che negli anni era stato sommerso da materiali di scavo e vegetazione.
La fortezza è stata inaugurata il 18 agosto 2012 ma sono ancora in via di definizione gli accordi per la gestione e l’apertura del forte al pubblico.

 

Circuito dei forti
L'opera fa parte del Circuito dei forti e nel corso dell'estate 2017 ospiterà eventi del ciclo Sentinelle di pietra.
 

 

Come raggiungerlo:
Il forte si raggiunge dall'abitato di Tenna, partendo da piazza San Rocco e percorrendo via Roma e via S. Valentino.

 

 
 

Info

WERK TENNA | FORTE TENNA


 

Info tecniche

Sbarramento:  Lagorai, Valsugana e Primiero

Anno di costruzione:  1884-1890

Visitabile:  si

Forte Tenna
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