Attenzione! Abilita i javascript nel tuo browser per una completa visualizzazione del sito

Come forte Plätzwiese, anche questa struttura fa parte della fase fortificatoria voluta dal Comando Supremo austriaco nell'ultimo ventennio del 1800. Pur molto diverso nella forma, aveva lo stesso scopo di impedire infiltrazioni di truppe italiane da Cortina verso la val Pusteria.

Il forte di Landro è il più vasto tra quelli costruiti in questo settore: composto da due opere separate, ma allineate e disposte trasversalmente alla valle, aveva l’evidente compito di sbarrarne il transito. Le due opere erano costruite in blocchi di pietra squadrati, su due o tre piani quella inferiore (che ospitava una batteria per mortai in cupole corazzate girevoli), più ridotta quella superiore (armata con cannoni in casamatta).

Nei primi anni del '900 i mortai in cupola furono sostituiti da più moderni obici da 10 cm. L’armamento previsto era di 3 obici da 10 cm in torri corazzate nell'opera bassa e tre cannoni da 12 cm in casamatta corazzata nell'opera alta; 5 mitragliatrici nell'opera bassa ed altre tre nell'opera alta.
La guarnigione prevista era di 8 ufficiali e 165 uomini nell'opera bassa e 6 ufficiali e 184 uomini nell'opera alta.
Di antiquata concezione, venne disarmato subito dopo l'inizio delle ostilità con l'Italia. Le tre cupole dell'opera inferiore furono installate sul sovrastante monte di Geierwand, nei pressi del forte di Plätzwiese. Lo sbarramento fu bersagliato dall'artiglieria italiana senza però riportare danni di particolare rilievo.

Verso la fine degli anni '30 la zona fu interessata dalla costruzione di bunker del Vallo alpino voluto da Mussolini contro un eventuale attacco della Germania. Uno di questi fortini venne costruito a ridosso dell'opera superiore.

 
 

Info tecniche

Sbarramento:  Landro

Anno di costruzione:  1884-1894

Visitabile:  si