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Nel 1832 l'imperatore d'Austria Francesco I diede l'incarico al Maggior Generale del Genio Mobile Franz von Scholl, di individuare un punto dove fosse possibile "chiudere" l'asse viario tra l’Italia ed il centro-nord d'Europa.
Fu individuata la località di Fortezza (Franzensfeste) che doveva rappresentare lo sbarramento settentrionale della cintura fortificata prevista attorno a Bressanone, alla quale si rinunciò in seguito per ragioni finanziarie. I mezzi disponibili furono indirizzati alla realizzazione del Quadrilatero (Verona, Peschiera, Mantova, Legnago).

La struttura fortificata sorge nei pressi del paese di Aica in val d'Isarco, all'incrocio con la val Pusteria, nella località di Unterau-Prà di Sotto, sullo sperone roccioso che si affacciava sulla gola dell'Isarco.
Si tratta di un complesso enorme che copre un'area di circa un chilometro quadrato, suddiviso in tre sottostrutture collegate tra loro: forte Basso, forte Medio e forte Alto. In cinque anni 4.500 operai (manovalanze del posto, soldati del genio, scalpellini provenienti da Genova, da Bergamo e dalla Croazia) costruirono il forte usando legname, pietre e altri materiali della zona.

La poderosa fortificazione era formata da due blocchi distinti: una parte principale inferiore verso valle, più vasta (Talwerk) e articolata in costruzioni anche di tre piani d’altezza, erette sulla parte pianeggiante che si estende dal centro della valle sino all’Isarco; ed una parte più piccola superiore (Hohenwerk) che dai fianchi della montagna si spinge sul lato destro della valle. Queste due parti, forte Basso e forte Alto, erano collegate tra loro da un lungo tunnel sotterraneo con una grandiosa scalinata di 457 gradini, con i quali si superavano gli 80 metri di dislivello. Ad essi si aggiungeva un Blockhaus esterno, alla base del pilastro di sostegno del ponte stradale sull’Isarco. L’armento prevedeva 28 cannoni da difesa da 6 libbre, 44 cannoni da difesa da 12 libbre e 3 cannoni, sempre da difesa, da 18 libbre; 4 obici da 7 libbre e sette mortai da 30 libbre.

La fortezza era progettata per ospitare una guarnigione di 1200 uomini in caso di guerra ma, malgrado la sua potenza di fuoco, non fu mai in prima linea, venendo quasi subito relegata alla funzione di deposito.
Nel corso della sua lunga vita subì diversi ammodernamenti.
Dal 1943 al 1945, ospitò, in un bunker scavato nella roccia, il tesoro della Banca d'Italia trafugato dai nazisti: 127,5 tonnellate d'oro, partite da Roma su un treno, vennero stivate nel forte. Una parte dell'oro venne portata dai nazisti in Svizzera, una parte prese la via di Berlino e alla liberazione, gli americani ne trovarono ancora 25 tonnellate che restituirono all'Italia.

Info:
www.festung-franzensfeste.it

 
 

Info tecniche

Sbarramento:  Fortezza

Anno di costruzione:  1830 inizio lavori

Visitabile:  si