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Già prima della metà dell’Ottocento lo Stato Maggiore austriaco ritenne necessario presidiare i confini meridionali e stabilì la fortificazione della Valle del Chiese, naturale via di collegamento con la Pianura Padana.  Il poderoso sbarramento dei forti di Lardaro iniziò ad essere realizzato dopo la perdita della Lombardia, che nel 1859 entrò a far parte del Regno di Piemonte. I lavori iniziarono nel 1860 e continuarono, per fasi, fino allo scoppio della guerra.

Forte Larino venne realizzato nel fondovalle, vicino al paese di Lardaro. Quasi contemporaneamente sorsero forte Revegler (una tagliata stradale) e forte Danzolino, sul versante opposto della valle; di entrambe le strutture non rimane oggi alcuna traccia. Questi tre forti creavano una sorta di “tenaglia” per controllare il territorio e sbarrare il passaggio a truppe nemiche. Forte Corno fu edificato nei pressi di Praso circa vent’anni dopo su uno sperone di roccia a quota 1068 m. Da ultimo, nei pressi dell’abitato di Por, sorse forte Carriola. Fu uno dei più moderni forti realizzati poco prima della guerra e venne ampiamente utilizzato durante il conflitto. Della struttura rimangono solo alcuni ruderi, attorno ai quali è possibile passeggiare grazie ad un itinerario recentemente realizzato.
La nostra escursione ci porta a visitare due strutture dello sbarramento di Lardaro – forte Larino e forte Corno – entrambi da poco restaurati. Il panoramico sentiero che li collega consente di ripercorrere l’evoluzione delle fortificazioni fra metà ‘800 e inizi ‘900.
Forte Larino venne costruito tra il 1860 e il 1861 con blocchi di granito lavorati a scalpello e, per alcune parti, in mattoni. All’interno erano previste le cannoniere, i depositi e le cucine; un fossato esterno garantiva la difesa ravvicinata. Attualmente il forte è aperto solo in alcuni periodi dell’anno; per informazioni contattare il Consorzio Turistico Valle del Chiese (tel 0465 901217).
Al termine della visita, oltrepassati gli edifici realizzati a supporto del forte (oggi punto di appoggio per attività culturali e didattiche), ci si addentra nel bosco, imboccando un comodo sentiero. Il primo tratto, piuttosto tranquillo, consente di ammirare la cascata del rio Revegler. Ben presto il tracciato si fa più ripido e stretto e, inerpicandosi lungo il versante roccioso, permette di guadagnare velocemente quota. Nei punti più esposti alcune scalette in metallo facilitano la salita mentre le panchine collocate lungo il percorso invitano alla sosta e permettono di riprendere fiato. La fatica è ricompensata dal panorama che via via si apre sui paesi del fondovalle e sulle cime dei monti.
Il percorso culmina a forte Corno dove una tettoia in legno consente di consumare in tranquillità un pranzo al sacco o uno spuntino.
L’imponente forte, costruito tra il 1883 e il 1890, garantiva il controllo della Valle del Chiese e dell’ingresso della Valle di Daone. La struttura si articola in 5 livelli e in oltre 50 locali. La parte alta ospitava magazzini, dormitori, una colombaia (luogo nel quale, durante i bombardamenti, potevano venir riposte le salme dei soldati caduti) e altri locali di servizio. L’armamento era invece collocato nella parte inferiore. Nel 1909-10 venne rimodernato: il forte fu dotato di 3 obici in cupola corazzata girevole e di 2 osservatori in cupola.
A ridosso della guerra, poco sopra la struttura vennero scavate nella roccia delle postazioni di artiglieria in caverna, nelle quali vennero trasferite le artiglierie del forte; le gallerie di Peschiera non sono attualmente accessibili.

All’interno del forte è stato recentemente allestito un percorso multimediale con immagini e informazioni sulla storia della struttura, realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento.

Anche forte Corno è aperto solo in alcuni periodi (informazioni Consorzio Turistico Valle del Chiese tel 0465 901217).

Il rientro a forte Larino avviene attraverso il percorso dell’andata. Per chi desidera fare un itinerario alternativo, segnaliamo che forte Corno può essere raggiunto, sempre a piedi, anche dall’abitato di Sevror, vicino a Praso, e da Fontanedo, una località del paese di Roncone.

 
 

Info tecniche

Partenza:  Forte Larino, 730 m

Arrivo:  Forte Corno, 1068 m

Tempo di percorrenza:  2 ore e mezza

Dislivello:  338 m

Difficoltà:  escursionistico

Forte Larino
Forte Corno