Sentiero della Pace 5° tratto: Pasubio > Altipiani

Corce di vetta a Monte Maggio, sullo sfondo Carč Alto e Presanella

Il Sentiero della Pace è un tracciato che collega i luoghi della Grande Guerra sul fronte del Trentino e si estende dal passo del Tonale alla Marmolada per una lunghezza di oltre 600 chilometri. Il percorso è contrassegnato da segnavia con una colomba. Nel box qui a fianco è disponibile una guida con la descrizione generica delle singole tappe che lo compongono.

Prima di intraprendere un’escursione invitiamo a verificare sempre le condizioni del tracciato da percorrere presso le Aziende di Promozione Turistica e sul sito della SAT Società Alpinisti Tridentini.

I quattro giorni previsti per coprire questo tratto del Sentiero della Pace permettono di attraversare gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna e portano alla scoperta del complesso sistema fortificato austro-ungarico.



Prima tappa | Rifugio Lancia - Passo Coe

Dal rifugio Lancia sul massiccio del Pasubio si raggiunge la Sella delle Pozze (1.924 m), si imbocca la val Zuccaria e ci si immette sul Sentiero Europeo E5, in direzione del passo Borcola. Si superano alcune malghe, magri pascoli d'alta quota e ruderi militari. Da malga Costa Borcola (1.847 m) si scende al passo Borcola (1206 m), da cui partono numerosi sentieri che portano a vedere resti militari quali stazioni di teleferiche, caverne, postazioni di artiglieria e trincee.
Da passo Borcola si risale il Coston dei Laghi e si giunge a monte Maggio (1.853 m). Dalla croce di vetta, in un'ora di comodo cammino, si raggiunge la conca di Passo Coe (1.610 m, strutture ricettive). Con una modesta deviazione è possibile raggiungere Forte Dosso del Sommo (Werk Serrada, 1.670 m), il più moderno dei forti degli Altipiani. A Passo Coe segnaliamo anche malga Zonta, sede nell’agosto 1944 di un eccidio di partigiani, e Base Tuono, allestimento museale dedicato alla guerra fredda e al sistema di difesa missilistico Nike-Hercules (www.basetuono.it).

Seconda tappa | Passo Coe - Carbonare

Da Passo Coe si segue per alcune centinaia di metri la strada asfaltata, si supera “la Piramide” (monumento ai partigiani caduti) e si svolta a destra su strada sterrata in direzione del rifugio Camini. In breve si raggiunge il forte austro-ungarico Sommo Alto (1.613 m), realizzato tra il 1911 ed il 1914. Si prosegue verso il rifugio Stella d'Italia (1.550 m, tel. +39 0464 723149, www.estate.rifugiostelladitalia.com), si svolta in direzione dell'albergo Ortesino e la val Fredda. Lungo la discesa si incontrano i resti di un ospedale militare austro-ungarico, la cosiddetta “Scala dell'Imperatore”, costruita in occasione di una visita dell'Imperatore Carlo, e si raggiunge infine forte Cherle (1445 m), costruito tra il 1909 ed il 1913. Il percorso prosegue in direzione del paese di Carbonare (1.074 m, strutture ricettive): per raggiungerlo si superano il villaggio scomparso di San Fermo, la segheria veneziana, i paesi di Tezzeli, Cueli e Liberi.

Terza tappa | Carbonare - Luserna

Da Carbonare il Sentiero della Pace sale al monte Rust (1.282 m), osservatorio militare austro-ungarico da poco ripristinato; da qui si ritorna indietro per alcune centinaia di metri e si scende verso Lavarone Chiesa. Lasciandosi sulla destra il lago di Lavarone si prosegue verso la frazione Rocchetti e il forte Belvedere-Gschwent (1177 m, tel. +39 0464 780005, www.fortebelvedere.org). Il forte domina la sottostante val d'Astico, è ottimamente conservato e ospita al suo interno un museo, con interessanti collezioni ed installazioni multimediali. Da forte Belvedere il sentiero prosegue tra abetaie, cave di pietra e malghe. Il cammino si conclude nel paese di Luserna (1333 m); per conoscere la storia, la cultura e le tradizioni della comunità cimbra è consigliata una visita al Centro di Documentazione di Luserna (tel. +39 0464 789638, www.lusern.it). Il Centro dedica mostre temporanee e alcuni spazi permanenti alla storia della Prima guerra mondiale sugli Altipiani: l’esposizione “Alfabeto della Grande guerra. 26 lettere per non dimenticare” e il Centro visitatori Fortezze degli Altipiani, che illustra il sistema dei forti austro-ungarici e italiani attraverso foto, testi, filmati e un grande plastico multimediale. Il paese offre diverse soluzioni ricettive.

Quarta tappa | Luserna - Passo Vezzena

Dal centro abitato, passando per pascoli attraversati da muretti a secco, rigogliosi boschi e superando gli avamposti di Oberwiesen e di Viaz, si sale a forte Campo-Lusern (1549 m). Il forte fu violentemente bombardato già nei primi giorni di guerra e, dopo tre giorni di ininterrotto assedio da parte delle artiglierie italiane, fu sull'orlo della resa. Il forte è stato recentemente interessato da lavori di restauro. Da forte Lusern si scende nella conca di Millegrobbe e da lì si raggiunge passo Vezzena (1402 m). In venti minuti si giunge alle rovine di forte Busa Verle, realizzato tra il 1908 ed il 1913, fortemente colpito dalle artiglierie italiane del forte Verena. Percorrendo il sentiero 205 si sale a cima Vezzena (1908 m), sulla quale sorge un forte denominato “Occhio dell'Altopiano”, per le sue funzioni di osservatorio e collegamento ottico con gli altri forti. Da cima Vezzena si torna a passo Vezzena, scendendo lungo la strada militare dove è possibile pernottare.

 


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