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L’escursione presso il campo trincerato di Matassone richiede poco più di un'ora ma permettedi godere della natura selvaggia della Vallarsa e di avvicinarsi a quello che fu un asse strategico per la Grande Guerra sul fronte trentino.
I comandi austro-ungarici avevano progettato la difesa della valle già a inizio Novecento perché offriva buone possibilità di penetrazione verso la pianura veneta e il territorio italiano. Per questo motivo erano stati progettati un forte sul Pasubio e uno sul monte Zugna, uno a Pozzacchio e un campo trincerato a Matassone. In realtà solo le difese di Matassone e il forte – ancora incompleto – di Pozzacchio, in tedesco Valmorbia Werk, vennero realizzati in tempo per lo scoppio delle ostilità.
Inoltre l'arretramento delle linee su posizioni più facilmente difendibili finì per lasciare il complesso di trincee sul versante sinistro della Vallarsa in mano italiana con l'eccezione di un mese tra l'offensiva di primavera del maggio 1916 e il 28 giugno dello stesso anno in cui gli austro-ungarici si riposizionarono su Matassone. Per questo la visita è ancor più interessante perché sono visibili linee di trincea orientate in modo diverso a seconda dello spostamento de fronte. Inoltre sono visibili altre aree importanti di questo settore come il massiccio del Pasubio, la catena dello Zugna, il monte Corno detto poi Corno Battisti perché qui venne catturato l'irredentista trentino Cesare Battisti.

ITINERARIO
Matassone è raggiungibile attraverso la strada provinciale 89 da Rovereto in direzione Vicenza che si sviluppa sul versante ovest della Vallarsa. In poco più di dieci chilometri vi ritrovate al piccolo abitato da dove potete iniziare un itinerario ad anello.
Già durante la prima salita si nota, a sinistra, l’ingresso di una caverna scavata nella roccia – non visitabile – nella quale l’esercito austro-ungarico aveva realizzato un deposito per armi e viveri mentre poco oltre, sulla destra, potete osservare l’ingresso di un camminamento coperto che permetteva ai soldati di raggiungere le trincee senza farsi vedere. Proseguite in direzione della parte sommitale del prato, ottimo punto di osservazione sull'intera vallata.
Il campo trincerato era composto da due sistemi circolari di trincee, circondati da fasce di reticolati. Le trincee realizzate in calcestruzzo avevano anche uno scalino che permetteva ai soldati di alzarsi, controllare il territorio ed eventualmente sparare. Sono visibili i resti di una postazione di mitragliatrice ed era previsto anche un osservatorio e una stazione per segnali ottici per comunicare con il forte Pozzacchio, posto sulla parte opposta della valle.
Percorrendo la trincea si nota l’arrivo del camminamento coperto già notato alla partenza.
Proseguite verso est lungo un sentiero che ricalca l’andamento delle trincee fino a incontrarne un tratto ripristinato che conduce fino a un’altra postazione di mitragliatrice affacciata sul paese di Valmorbia.
Una breve scala vi conduce quindi ai ruderi di un rifugio in calcestruzzo armato dedicato all'alloggiamento dei soldati. I danni del manufatto non sono da ascrivere ai bombardamenti, ma all’azione dei “recuperanti” nel dopoguerra.
Da qui è possibile osservare un altro sistema di trincee, orientate in maniera opposta rispetto a quelle viste finora. Sono le trincee realizzate dalle truppe italiane che evidentemente non potevano utilizzare quelle tedesche che guardavano a un fronte che ormai era mutato. Sul versante opposto della Vallarsa i buchi nella roccia ci ricordano che lì erano posizionate le artiglieri di forte Pozzacchio.
Il rientro al paese e alla macchina avviene proseguendo in direzione ovest.

Per le escursioni in Vallagarina sono disponibili alcuni utili strumenti.
La guida “I luoghi della Grande Guerra in Vallagarina” viene distribuita gratuitamente presso il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e all'info point dell’Azienda per il turismo Rovereto e Vallagarina (scarica qui la versione pdf).

 

La mappa escursionistica “Vallagarina. I luoghi della Prima guerra mondiale” è una carta topografica realizzata da 4Land in vendita presso il bookshop del Museo della Guerra di Rovereto e l'Info Point dell'Apt di Rovereto al costo di 4 euro.
E' disponibile una versione digitale gratuita della mappa per dispositivi mobili. Per ottenerla è suffciente scaricare gratuitamente l’applicazione Pdf Maps e poi cliccare qui.

 

 
 

Info tecniche

Partenza:  Matassone, 840 m

Arrivo:  Matassone, 840 m

Tempo di percorrenza:  1 ora

Difficoltà:  turistico escursionistico

Stagionalità:  tutto l’anno

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