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Campana dei Caduti - Rovereto

Nata da un’intuizione del sacerdote roveretano Don Antonio Rossaro, la Campana dei Caduti – Maria Dolens – diffonde il proprio messaggio dal 4 ottobre 1925. Fusa con il bronzo dei cannoni delle nazioni partecipanti al primo conflitto mondiale, è la più grande campana esistente al mondo che suoni a distesa. Ogni sera cento suoi rintocchi invitano a riflettere, dal Colle di Miravalle, sulla pace dei popoli.

La Fondazione Opera Campana dei Caduti, caratterizzata dall’internazionalità delle sue attività (collabora con Consiglio d’Europa e ONU), propone incontri per stimolare la riflessione degli studenti sull’idea di pace, dalla convivenza quotidiana agli scenari mondiali.

VISITE GUIDATE
La sezione didattica organizza visite guidate per gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori.
Ogni visita dura mezz’ora e mira a illustrare in modo interattivo la storia e il significato simbolico della Campana dei Caduti e della Pace. Al termine della visita alla Campana, sarà possibile vedere la mostra fotografica permanente “La Campana si racconta” e assistere a un video (12’) nel quale si racconta per immagini la storia di Maria Dolens.

CONGRESSO DEI RAGAZZI
Dal 1997, ogni primo venerdì di maggio, la Fondazione organizza il Congresso dei Ragazzi, in cui le classi presentano il risultato di un percorso multidisciplinare sulla pace, compiuto in classe con la guida degli insegnanti: un testo-messaggio e un quadro, che vengono esposti per un anno nel Parco della Pace.

LA GRANDE GUERRA E LA MEMORIA DEL CONFLITTO
In collaborazione con il Museo Storico Italiano della Guerra
La prima parte dell’attività (circa 2 ore) si svolge al Museo della Guerra dove i ragazzi ricostruiscono l’esperienza dei soldati attraverso l’analisi di oggetti e fotografie. La visita alle sale è anche occasione per riflettere su come il Museo abbia rappresentato, nel corso degli anni, questa vicenda.
Il percorso prosegue presso la Campana dei Caduti; la visita è l'occasione per riflettere sulla costruzione della memoria pubblica della Grande Guerra negli anni ’20-’30 e una visita al monumento. La memoria collettiva si costruì attorno a simboli di grande forza e favorì l’affermarsi di un’immagine unitaria della nazione che aveva affrontato la tragedia del conflitto. Il percorso prosegue con la visita al Sacrario militare di Rovereto, inaugurato nel 1938, che raccoglie le salme di 22.000 soldati.
Informazioni e prenotazioni: Museo Storico Italiano della Guerra tel 0464 488041,  didattica@museodellaguerra.it

 
 

Info

Fondazione Opera Campana dei Caduti

Località Miravalle
38068 Rovereto

Tel. 0464 434412
martino.cornali@fondazionecampanadeicaduti.org

www.fondazioneoperacampana.it