
Musei della Grande Guerra in Trentino
Anello della più ampia Rete Trentino Grande Guerra, i Musei dedicati alla Prima guerra mondiale sono 19 realtà, grandi e piccole, disseminate nelle retrovie del vecchio fronte o a ridosso delle linee fortificate, nelle valli o sulle montagne al confine con la Lombardia e il Veneto, nelle città di Rovereto e di Trento.
La loro capillare distribuzione attesta l’interesse che la Grande Guerra ha conservato in Trentino nel corso del tempo.
Non tutti sono dedicati in maniera esclusiva alla memoria di quel conflitto, ma tutti se ne occupano, direttamente o indirettamente.
Da qualche anno si presentano attraverso un depliant comune e una guida che ricostruisce la storia delle istituzioni, ne descrive le collezioni e l’ambito territoriale nel quale sono collocati.
Per consultare o scaricare il depliant consulta questa pagina

Il museo, nato nel 2003 e allestito a Pejo Paese, intende valorizzare il passato grazie ad un recupero dei siti, della storia e delle tradizioni della Val di Pejo.
Recentemente riallestito ed inaugurato nel nuovo polo culturale di Vermiglio.

Forte austriaco costruito tra il 1860 ed il 1861 a difesa del confine sud ovest dell’Impero austro-ungarico, ospita oggi un percorso espositivo permanente sulla Guerra Bianca.

Nasce nel 1973 per iniziativa di Giovanni Pellizzari e, dopo un periodo di ristrutturazione, nel dicembre 2007 si rinnova come nuova Mostra Museale, fortemente voluta da associazioni ed istituzioni.
Il museo, che raccoglie oltre 2500 reperti, si arricchisce ogni anno di nuovi oggetti grazie a donazioni e ritrovamenti sulle montagne circostanti dell'Adamello, del Nozzolo, del Cadria, della Pissola.
Conserva armi, elmi, divise e fotografie relative al periodo risorgimentale. Una sezione è dedicata al coinvolgimento di Bezzecca nel primo conflitto mondiale.

Collocato nella Rocca, nella sezione storico-artistica ospita materiale relativo alle vicende militari nella zona dell’Alto Garda.

Con sede nel Castello di Rovereto, esempio unico di rocca veneziana in Trentino, da novant'anni è impegnato nella raccolta e nella conservazione di documenti relativi alla Grande Guerra.
Forte Belvedere-Gschwent, nei pressi di Lavarone, un tempo parte del sistema fortificato degli altipiani, ospita oggi un importante museo.
Nasce nel 1996 per volontà del Comune di Luserna per la valorizzazione storico ambientale del territorio. Ogni anno accoglie e promuove mostre temporanee, convegni e seminari.
L'Associazione Storico-culturale della Valsugana orientale e Tesino con impegno e passione ha raccolto in questa preziosa mostra testimonianze documentali, fotografiche e di materiali del primo conflitto mondiale.

Il museo, gestito dagli alpini, li ricorda attraverso la ricostruzione di ambienti e grandi quantità di fotografie.

Il rifugio accoglie al suo interno un’importante raccolta di cimeli risalenti ai combattimenti sul Lagorai degli anni 1916 e 1917
L’associazione “Sul fronte dei ricordi” ha un proprio museo a Someda, cura e valorizza il fronte di Costabella-Cima-Bocche e la mostra fotografica permanente “Guerra alla guerra”.

Una collezione privata dedicata alla Grande Guerra combattuta in Marmolada arricchita di anno in anno dagli appassionati proprietari.

Posto sulla rocca che domina la città di Trento, espone cimeli, armi, fotografie sulla storia del Corpo degli Alpini, con particolare attenzione alle due guerre mondiali.

Centro di iniziative espositive e di studio, punto di riferimento per la storia delle Comunità locali, valorizza la storia della Città di Trento, del Trentino e dell’area regionale corrispondente al Tirolo storico.

Nell'area aeroportuale di Mattarello, il museo raccoglie ed espone una collezione di rilievo mondiale di aeroplani e cimeli storici raccolti dalla famiglia di Gianni Caproni.

Documenti originali, fotografie e vecchie attrezzature alpinistiche mostrano al visitatore la storia del museo e della società stessa fondata a Madonna di Campiglio nel 1872.
Una selezione dei principali musei nazionali ed europei sulla Grande Guerra

L’attenzione alla conservazione della memoria e del passato caratterizza anche le attività degli Ecomusei trentini.

