
Nei primi anni dell'Ottocento la casa d'Asburgo inizia la fortificazione dei punti più critici del suo Impero per intensificarla in seguito alle guerre di indipendenza italiane. Dei circa 80 forti austroungarici sparsi sul territorio, solo alcuni furono direttamente coinvolti nel conflitto, in particolare quelli disseminati lungo i confini con l'Italia. Alcuni di essi sono ora sedi di musei od oggetto di restauro, mentre di altri, distrutti durante i bombardamenti o spogliati del ferro e delle pietre per la ricostruzione del dopoguerra, restano, purtroppo, solo tracce.






