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APERTA A LAVARONE L'INSTALLAZIONE “CINEMA NEL FORTE”

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Il trasferimento della salma dell'arciduca Francesco Ferdinando e della duchessa Sofia, i documentari degli archivi statunitensi con approfondimenti in esclusiva, alcuni film della mostra “La Grande Guerra sul grande schermo”. Ancora, un video onirico che racconta il dolore di chi combatté intorno a Lavarone, il dramma dei feriti e dei soldati europei seppelliti nel cimitero di Slaghenaufi. Questo a “Cinema nel Forte”, la nuova installazione voluta a Lavarone dalla Fondazione Museo Storico del Trentino e la Fondazione Forte Belvedere nell'ambito delle iniziative del Centenario. L'installazione affianca il percorso nel Forte, museo degli eventi più drammatici della Grande Guerra 1914-1918.
“Così – racconta il sindaco Mauro Lanzini – restituiamo vita al Forte, l'unico sito completamente intatto della Grande Guerra, che grazie all'acume della famiglia Osele, del comune e del podestà dopo il conflitto non subì i furti di materiali a cui furono sottoposti gli altri forti, ma rimase come era”.
“Abbiamo voluto portare qui anche video e film esclusivi rispetto alla mostra alle Gallerie, che raccontano però specificità di questa zona – racconta il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi - Qui vengono spesso anche dei visitatori dal Veneto. E proprio quelle montagne finirono per la prima volta nelle riprese dei soldati statunitensi arrivati in Italia alla fine del 1917”.
Soddisfazione ha espresso Ferrandi per la mostra “La Grande Guerra sul grande schermo”, inaugurata alle Gallerie di Piedicastello il 28 luglio: “In sole due settimane abbiamo superato i duemila visitatori e anche i dati di questa terza settimana dall’apertura sono in linea con il trend: mille ingressi a settimana. Un risultato che premia il grande lavoro di ricerca dei quattro curatori e della Fondazione, per un’esposizione da cui ci aspettiamo ottimi risultati, anche se i lavori davanti all’ingresso delle Gallerie non ci aiutano e rendono la mostra difficile da trovare, soprattutto per i turisti che arrivano in città”.
Quello di Lavarone è un vero e proprio “link”, non virtuale, alla mostra delle Gallerie di Piedicastello. “L’importante – ha precisato Ferrandi – è che nella rappresentazione che si fornisce della Grande Guerra ci sia criticità. Viene il mal di stomaco al solo pensiero che il grande patrimonio, anche architettonico, di forti e trincee non venga utilizzato esplicitamente contro la guerra: c’è il rischio che il messaggio che c’è dietro ai restauri o alle rappresentazioni teatrali venga travisato. Con questa mostra, con queste installazioni, mostriamo come quel conflitto anticipò, anche nelle forme iniziali di propaganda, aspetti che poi sarebbero stati tipici del ‘900”.
Peculiarità dell'esposizione di Lavarone, invece, il video di Lorenzo Pevarello: un'installazione onirica che, partendo dalle croci del cimitero di guerra di Slaghenaufi, porta fino all'ospedale militare che durante il conflitto sorgeva poco lontano dalle tombe, tra la sofferenza dei feriti: “Ho ricostruito il tutto con immagini evocative, perché dell'ospedale militare di Lavarone non è rimasta che una foto – racconta il regista Lorenzo Pevarello – quel che conta, quello che le immagini raccontano, è il dolore di questi soldati di provenienza europea, la storia del dramma che vissero sulla propria pelle”.
Sempre nel Forte è disponibile l’app gratuita “Fortezze imperiali” (www.fortezzeimperiali.it), una guida interattiva che fornisce informazioni sui vari ambienti: “Mostriamo ad esempio dov’era l’infermeria, com’era la sala macchine – spiegano i giovani che l’hanno creata, Davide Allegri e Stefano Sega - basata sui qr-code, quest’app fornisce informazioni essenziali, immagini d’archivio e contenuti multimediali”. L’app è scaricabile dal Play Store per tutti i dispositivi Android.

Informazioni
Fondazione Museo storico del Trentino
Tel. 0461 230482 - info@museostorico.it – www.museostorico.it
News Le Gallerie - Piedicastello
Elisa Dossi, giornalista tel. 347 8836957