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ORIENTE OCCIDENTE RICORDA IL CENTENARIO

Oriente Occidente

La danza quale filo conduttore fra culture diverse, così come plasticamente rappresentate nel nome di questa manifestazione. Dal 1981 ad oggi, Oriente Occidente ne ha raccontate tante di storie di integrazione e di convivenza, sempre attraverso la particolare lente del linguaggio del corpo che sa trasmettere emozioni e sensazioni che spesso sfuggono alle parole.

Sarà così anche nell’edizione 2014, che propone un ricordo del Centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale proprio a Rovereto, città nella quale è collocata una campana il cui bronzo proviene dalla fusione dei cannoni delle diciannove nazioni che presero parte al Conflitto. Ecco il fil rouge che serpeggia nel cartellone di questo evento con modalità espressive ed estetiche differenti, attraverso la linea artistica che abbandona la bussola geografica, leitmotiv degli ultimi anni, per raccontare più profondamente l'uomo, le comunità, le tensioni politiche, sociali e familiari che lo accomunano in qualsiasi angolo del globo. Il micro e il macro del conflitto, la memoria del corpo e le potenzialità dell'unione. Saranno quattordici le compagnie protagoniste del Festival con produzioni in prima nazionale e creazioni originali, da annoverarsi tra le più significative e singolari dell'attuale panorama coreutico.

Gli autori che le animano arrivano dall'Europa, dall'Africa subsahariana, dal Venezuela e dal Medioriente con il loro bagaglio di percorsi, culture e storie da raccontare. Rassegna di ricerca e di tendenza, ove Oriente e Occidente sono termini intesi come poli di un percorso ideale di scambi e incroci non solo tra culture, ma anche tra generi e linguaggi della scena contemporanea, si propone come uno dei più importanti Festival europei di danza contemporanea e di teatro danza.
Tutto questo pone la danza contemporanea come felice strumento munito del potere assoluto di trasformare non solo l’individuo ma anche la qualità del rapporto sociale.
Arricchire le persone, attivare nuove modalità di relazione, stimolare l’approccio creativo e lo stato di salute, senza confini estetici che ne limitino la trasmissione delle pratiche: ecco la conquista della danza di comunità a cui questa edizione di Oriente Occidente dà voce.

Info: www.orienteoccidente.it

Fonte: Ufficio Stampa Trentino Marketing