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TRENTINO E VENETO PER UN CENTENARIO DI PACE

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“La Grande Guerra sul grande schermo” e il Trentino unici ospiti extraterritoriali dell’evento “La Regione Veneto per la Grande Guerra – rivivere il ricordo cent’anni dopo”. alla tre giorni di presentazione del Centenario in Veneto: “Ricordiamo, insieme, per costruire la pace”.
“Lavoriamo insieme per ricordare, per lanciare un messaggio di pace alle giovani generazioni”. Parole che sono risuonate più volte all’unisono a Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta (Padova), dove il vicepresidente della Regione Veneto Marino Zorzato ha voluto incontrare l’assessore alla Cultura trentino Tiziano Mellarini e il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi.
È stata l’occasione per fare il punto sulla collaborazione tra Trentino e Veneto per il Centenario della Grande Guerra.
“Per il Trentino, terra di confine, è strategico il rapporto con il Veneto – ha detto l’assessore Mellarini – Insieme possiamo diventare laboratorio nazionale di formazione e di elaborazione della memoria della prima guerra mondiale”. Mellarini ha in particolare menzionato il progetto di Parco della Memoria veneto – trentino, che coinvolge 29 amministrazioni comunali, e il progetto di valorizzazione del Pasubio, accanto a tutte le altre iniziative messe in campo dalla Provincia e dalle istituzioni trentine per commemorare il conflitto. “Un ricordo che abbiamo voluto fosse il più rispettoso possibile del dramma – ha spiegato - rifuggendo volutamente spettacolarizzazioni ed eccessi comunicativi e muovendoci nel solco della sobrietà, per dare giustizia a quegli avvenimenti”.
Unica iniziativa “extraveneta” presente alla tre-giorni di convegno tutta dedicata al Centenario, la mostra “La Grande Guerra sul grande schermo” della Fondazione Museo storico del Trentino, allestita alle Gallerie di Piedicastello a Trento e che ha superato i 10mila visitatori: “Abbiamo portato qui alcune delle più interessanti videoinstallazioni – ha spiegato a Villa Contarini il direttore della Fondazione Giuseppe Ferrandi –.Trentino e Veneto hanno vissuto entrambi direttamente l’esperienza del fronte”.
Tra le proiezioni in mostra, che raccontano la nascita del linguaggio cinematografico e di un secolo di modernità, ci sono in particolare le riprese del fronte italiano ad opera dei reparti dei Signal Corps al seguito dell’esercito americano in Italia nel 1918. Per il Veneto, in particolare, sono state riprese le attività del 332esimo reggimento di fanteria dell’83esima divisione Ohio a Villafranca, Valeggio, Maserada sul Piave e sul Monte Tomba. Video suggestivi che si avvalsero delle più avanzate tecniche cinematografiche dell’epoca.

NEWS – LE GALLERIE DI PIEDICASTELLO
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Comunicato Ufficio Stampa PAT nr. 2559 del 13/10/14 11.09