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PUBBLICATO A ROMA IL LIBRO “L’ARMONICA D’ARGENTO”DI MAURO NERI

Armonica d'argento

«In questo libro è sintetizzato quel che è il Trentino: una terra in cui la Memoria diventa identità; in cui la musica è parte importante della comunità; in cui la storia è vera maestra di vita.»
Con queste parole l'assessore provinciale alla Cultura Tiziano Mellarini ha presentato a Roma, presso le sale del Museo degli Strumenti Antichi dell'Accademia di Santa Cecilia, l'ultimo lavoro dello scrittore trentino Mauro Neri dal titolo «L'armonica d'argento - La Grande Guerra vista con gli occhi di un ragazzo».
Accanto a Mellarini e all'autore erano presenti Annalisa Bini, direttrice delle attività culturali dell'Accademia romana, e Paola Pacetti, direttrice delle collane «I Gusci», nel cui catalogo è ora inserito anche in libro di Neri. In sala erano seduti anche il senatore Franco Panizza e l'amministratore delegato di Trentino Marketing Paolo Manfrini.
Sono state Annalisa Bini e Paola Pacetti a spiegare le motivazioni che hanno portato l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a pubblicare "L'armonica d'argento", «Per celebrare il centenario dello scoppio del primo conflitto mondiale – ha sottolineato Annalisa Bini – abbiamo voluto rivolgerci ai giovani con una storia che li accompagnasse a conoscere meglio e dal di dentro quel drammatico episodio del nostro Paese. E poiché noi siamo l'Accademia di Santa Cecilia con una palese e dichiarata missione che è la promozione della musica, il racconto del piccolo trentino Angelo Nicolussi Moz e della sua armonica d'argento è arrivato a proposito. Al libro è allegato anche un audiolibro che consente al giovane di ascoltare la storia narrata dalla viva voce dello scrittore ma anche alcune canzoni di guerra cantate dal Coro Croz Corona diretto dal maestro Renzo Toniolli.»
«Quella di Neri è una storia coinvolgente, emozionante e da leggere a voce alta – ha detto invece Paola Pacetti, che del volume è autrice dell’appendice di approfondimento musicale, – e quindi gli acquarelli di Federica Periotto, trentina pure lei, ben si accompagnano a una storia che fa emergere quegli elementi di amicizia, di solidarietà e comunque di fratellanza che un conflitto così terribile e devastante non riuscì a cancellare del tutto. E per scrivere questa storia senza cadere nel patetico e nel retorico ci voleva proprio uno scrittore dal cuore bambino.»
L'assessore Mellarini ha quindi presentato in sintesi le iniziative e gli eventi che caratterizzeranno in Trentino il calendario del Centenario. «Così come accadde un secolo fa, quando il Trentino conobbe la tragedia della guerra un anno prima che nel resto d'Italia, anche per quel che riguarda le celebrazioni del Centenario siamo già avanti con un programma assai fitto di appuntamenti.
«Fra tutti, mi preme sottolineare lo sforzo anche in termini di risorse che la Provincia autonoma di Trento ha messo in campo per recuperare i forti, i camminamenti, le trincee, gli osservatori che costellano l'intero nostro territorio: un modo per promuovere un turismo intelligente e sostenibile, ma anche per far qualcosa che rimanga nel tempo e che non si bruci nell'arco di qualche mese. È in definitiva quel che fa anche il libro di Mauro Neri, che ha saputo coinvolgere il Coro Croz Corona in un'avventura creativa che vedrà nascere, accanto alla storia pubblicata su carta, anche sei canzoni inedite, scritte sempre dal medesimo autore e musicate dai migliori musicisti trentini, che saranno poi messe a disposizione di tutti i cori.»
A questo punto non poteva mancare da parte dell'assessore alla Cultura un accenno al mondo musicale della nostra terra. «In Trentino abbiamo seimila coristi, cinquemila bandisti e centinaia e centinaia di giovani che frequentano le scuole musicali: è per noi un grande onore che l'Accademia di Santa Cecilia abbia riconosciuto questa nostra specificità, scegliendo un autore trentino, una illustratrice trentina, una storia trentina e un coro trentino per celebrare in modo degno un anniversario che noi vogliamo utilizzare per offrire ai giovani l'opportunità di lavorare e di impegnarsi per costruire la pace.»
Ha chiuso la presentazione Franco Panizza. «Mauro Neri non è nuovo a racconti così coinvolgenti e i bellissimi disegni di Federica Periotto contribuiscono a creare un bellissimo dono che l'Accademia ha destinato ai giovani, alle famiglie e alle scuole. L'Armonica d'argento però non è solo una storia trentina e soprattutto non è solo una storia legata a quel che accadde cent'anni fa: è una storia contro tutte le guerre, contro ogni tipo di violenza sui bambini ma non solo sui bambini. Ecco perché oggi il Trentino dev'essere grato all'Accademia nazionale di Santa Cecilia: la musica, quella classica ma anche quella popolare dei nostri cori, assieme alla musica di una piccola armonica ppossono veramente essere l'antidoto ideale che ci fa riscoprire la bellezza del vivere in pace.»

Il volume "L'armonica d'argento" si inserisce all'interno di una serie di iniziative editoriali centrate sul tema del Primo conflitto mondiale e rivolte a bambini e ragazzi.
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