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I RINTOCCHI DI MARIA DOLENS PER L’ANGELUS DI PAPA FRANCESCO

Maria Dolens

Non poteva aprirsi nella maniera più solenne l'anno in cui si festeggia il novantesimo anniversario del primo suono di Maria Dolens che con i suoi cento rintocchi, ogni sera, trasmette il suo messaggio di pace e fratellanza universale. Saranno proprio i rintocchi della Campana dei Caduti di Rovereto, durante l'Angelus del prossimo primo gennaio, a sottolineare il messaggio di pace lanciato da Papa Francesco in occasione della 48° Giornata Mondiale della Pace. Il Santo Padre inviterà i fedeli ad ascoltare il suono di Maria Dolens attraverso i maxi schermi posti in piazza San Pietro e attraverso i collegamenti televisivi della Rai e del Centro Televisivo Vaticano. A partire dalle ore 11 i cancelli sul Colle di Miravalle saranno aperti alla cittadinanza che vorrà seguire l'evento direttamente sul posto. A fare gli onori di casa sarà il reggente della Fondazione Opera Campana dei Caduti, Alberto Robol, mentre la Provincia autonoma di Trento sarà rappresentata dal presidente Ugo Rossi, e dall'assessore provinciale alla cultura, Tiziano Mellarini.
Sul Colle di Miravalle fervono i preparativi affinchè tutto sia pronto per quando Papa Francesco inviterà i fedeli ad ascoltare i rintocchi di Maria Dolens. Durante i mesi invernali la Campana non suona per non danneggiare il meccanismo che muove gli oltre 226 quintali del Sacro Bronzo. Per permettere i rintocchi a mezzogiorno del primo gennaio la Provincia autonoma di Trento ha messo in moto la macchina della Protezione Civile che di buon mattino salirà sul Colle di Miravalle per riscaldare con il vapore il motore e la catena di trasmissione che permettono l'oscillazione della Campana.
Al termine dell'Angelus Papa Francesco farà un riferimento alle celebrazioni per ricordare il centenario della Prima Grande Guerra. È in questo contesto che si inserisce l'iniziativa di far echeggiare di fronte al mondo intero il messaggio di pace della Campana fusa con il bronzo offerto delle nazioni che hanno preso parte al conflitto. Proprio per riflettere sulle atrocità della guerra la Fondazione Opera Campana dei Caduti ha dato vita la scorsa estate ad un pellegrinaggio civile da percorrere lungo il Sentiero della Pace, sul fronte orientale e tra i luoghi simbolo della Grande Guerra. Un cammino tra le montagne del Trentino, sul tracciato della memoria, per raggiungere da lontano la Campana dei Caduti di Rovereto, simbolo della Pace nel mondo e della conciliazione quotidiana con noi stessi e con gli altri. In tutta Europa è possibile trovare testimonianze del primo conflitto mondiale, fortificazioni, trincee, musei, ma ciò che non è possibile trovare in nessun altro luogo al mondo è la Campana dei Caduti. Maria Dolens, oltre ad essere il simbolo della tragedia della Grande Guerra, incarna con i suoi cento rintocchi il messaggio di Pace: mai più la guerra!
La Campana dei Caduti è stata ideata dal sacerdote roveretano don Antonio Rossaro, per onorare i Caduti di tutte le guerre e per invocare pace e fratellanza fra i popoli del mondo intero. Venne fusa a Trento il 30 ottobre 1924 col bronzo dei cannoni offerto dalle nazioni partecipanti al primo conflitto mondiale. Fu battezzata a Rovereto col nome di “Maria Dolens” il 24 maggio 1925, inaugurata il 4 ottobre dello stesso anno e collocata sul Bastione Malipiero del Castello di Rovereto. Non corrispondendo al suono voluto, la Campana venne rifusa a Verona il 13 giugno 1939, ritorna a Rovereto il 26 maggio 1940 per riprendere così la sua alta missione di pace e fratellanza universale. Il 31 agosto 1960, per una grave irreparabile incrinatura, la Campana cessava di suonare ed il 1° agosto 1964 veniva rifusa presso le fonderie Capanni a Castelnovo Né Monti (Reggio Emilia). È la più grande Campana del mondo che suoni a distesa: altezza metri 3.36, diametro metri 3.21, peso quintali 226.39, peso battaglio quintali 6 e peso del ceppo quintali 103. È stata benedetta a Roma in Piazza San Pietro, dal Santo Padre Paolo VI il 31 ottobre 1965 ed il 4 novembre la Campana ritornava a Rovereto e veniva collocata sul Colle di Miravalle nei pressi del l’Ossario di Castel Dante. Sul manto di “Maria Dolens” sono incisi gli augusti autografi dettati dai Sommi Pontefici Pio XII: “Nulla è perduto con la Pace. Tutto può essere perduto con la guerra”. Giovanni XXIII: “In pace hominum ordinata concordia et tranquilla libertas”. Da novant’anni la Campana dei Caduti, fa udire ogni sera i suoi rintocchi per celebrare i Caduti di tutto il mondo, senza distinzioni di fede o di nazionalità e per rivolgere un severo monito ai viventi: “Non più la guerra”.

Comunicato Ufficio Stampa PAT nr. 3341 del 30/12/14 15.39