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A BRESCIA E INNSBRUCK DUE NUOVE MOSTRE CON OPERE E FOTOGRAFIE PROVENIENTI DAL MUSEO DELLA GUERRA DI ROVERETO

Ferdinandeum

In questi mesi sono molte le mostre che in Italia e all’estero provano a raccontare i diversi aspetti del primo conflitto mondiale. Per farlo, diverse istituzioni si sono appoggiate al Museo della Guerra per esporre alcuni materiali appartenenti alle sue collezioni.
Proprio in questi giorni a Brescia apre la mostra” Quanto gli occhi possono vedere. 10 artisti contemporanei a confronto con fotografie della Grande Guerra” e ad Innsrbuck ianugura “Front – Heimat. Tirol im Ersten Weltkrieg / Fronte – Patria. Il Tirolo nella Prima guerra mondiale”; sabato 9 maggio SpazioAref inaugura a Brescia la mostra.
La sede espositiva in Piazza della Loggia è curata dall’Associazione artistica e culturale Emilio Rizzi e Giobatta Ferrari, promotrice di attività che veicolano la conoscenza dell’arte, della società e della cultura del XIX e del XX secolo.
La mostra si articola su due livelli: al piano terra sono esposte trentadue fotografie dell’archivio del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto che illustrano diversi aspetti dell’esperienza dei soldati nel primo conflitto mondiale; al primo piano invece sono raccolte le opere di pittura appositamente realizzate da dieci artisti bresciani che si sono ispirati a quelle immagini di un secolo fa.
L’esposizione rimarrà aperta ad ingresso libero fino al 14 giugno 2015, dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 19.30.
www.aref-brescia.it

Dall’8 maggio a Innsbruck è possibile visitare la mostra “Front – Heimat. Tirol im Ersten Weltkrieg/
Fronte – Patria. Il Tirolo nella Prima guerra mondiale” alMuseo regionale Tirolese Ferdinandeum.
La mostra, aperta fino al 1 novembre, raccoglie oggetti, testimonianze e documenti che raccontano la guerra in Tirolo. Nella sezione dedicata all’arte durante la Prima Guerra Mondiale sono esposte tre opere provenienti dal Museo della Guerra: un carboncino su carta, realizzato dall’artista soldato Pietro Morando durante la prigionia in Ungheria avvenuta dopo la cattura da parte dell’esercito asutro-ungarico, e due incisioni a puntasecca di Anselmo Bucci, volontario del Battaglione Lombardo dei volontari ciclisti e automobilisti.
Le opere esposte a Innsbruck sono solo una piccola selezione dell’ampia collezione di opere figurative di proprietà del Museo di Rovereto che esprimono l’esperienza diretta di artisti che combatterono nel corso della Prima guerra mondiale.