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LA SANITÀ NEGLI ANNI DELLA GRANDE GUERRA

Sanità

Presentata nei giorni scorsi, nella sede dell’APSS, la mostra itinerante sulla sanità al tempo della Grande Guerra organizzata in occasione dei vent’anni di attività dell’APSS e del centenario della Prima Guerra Mondiale. Con questo evento l’APSS e la Soprintendenza dei beni culturali della Provincia autonoma di Trento hanno voluto rendere disponibili nei luoghi di cura alcuni documenti e immagini relativi alla sanità civile e militare del periodo 1914 – 1918 provenienti dagli archivi trentini.
«È con soddisfazione che presento questa mostra – ha detto in apertura Luciano Flor, direttore generale dell’Apss – che valorizza la memoria collettiva tramite la fruizione dell’importante patrimonio archivistico conservato sul nostro territorio, terra di confine ma anche di prima linea del fronte di guerra. Il percorso espositivo si svolgerà in luoghi insoliti per una mostra: gli atrii dei presidi ospedalieri e dei distretti sanitari trentini. Voglio ringraziare quanti hanno collaborato alla realizzazione di questa iniziativa che fa rivivere la Grande Guerra in piccoli scorci che celebrano il ricordo e la persistenza di un epoca storica difficile e dolorosa ma centrale per l’attuale assetto politico-istituzionale».
L’assessora alla salute e solidarietà sociale Donata Borgonovo Re ha portato i saluti del presidente della Provincia Ugo Rossi e dell’assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile Tiziano Mellarini e ha espresso il proprio plauso alla mostra, quale momento per riflettere sulla nostra piccola storia nella grande storia, sottolineando che «è bello festeggiare il compleanno dei vent’anni dell’Apss con un evento ponte tra chi eravamo e chi vogliamo essere per continuare a garantire cura, solidarietà e sostegno alle persone che sono in sofferenza».
All’apertura della mostra erano presenti gli ex assessori alla sanità, Paola Vicini Conci, Pino Morandini e Mario Magnani, che hanno espresso soddisfazione per questa iniziativa ricordando i vent’anni della sanità trentina. È poi intervenuta Anna Guastalla, archivista dell’Apss e curatrice della mostra, evidenziando che «non si tratta di un percorso approfondito in quanto la passeggiata tra pannelli e vetrine intende semplicemente lasciare suggestioni e suscitare curiosità portando in ospedale qualche pezzo d’archivio e di museo. Questa mostra avvicina le carte alle persone senza aspettare che le persone si avvicinino alle carte. L’obiettivo è di presentare informazioni interessanti, insolite e singolari, svelando qualche particolare dell’immenso patrimonio che gli enti pubblici conservano nei loro archivi, valorizzando così il patrimonio culturale che è esclusivamente collettivo anche se sovente poco conosciuto. Sfaccettature di sanità in epoca di guerra lungo il cammino delle persone che entrano in ospedale come pazienti o come accompagnatori e si imbattono in una distrazione culturale e collettiva. Ad arricchire il percorso sono esposti oggetti ad uso sanitario provenienti dalla collezione di Luca Girotto, medico dell’ospedale di Borgo e collezionista assai noto per il suo pluriennale impegno nello studio degli eventi della Grande Guerra sul fronte trentino».
«Il lavoro di ricerca, scelta della documentazione e redazione dei testi – ha proseguito Guastalla – è stato effettuato in collaborazione con la Soprintendenza dei beni culturali della Provincia privilegiando gli incartamenti conservati negli archivi dell’APSS, dell’Archivio provinciale, dell’Archivio di Stato di Trento, dell’Archivio storico del Comune di Trento, della Fondazione Museo Storico del Trentino e del Museo della Guerra di Rovereto. Parallelamente ai pannelli e alle vetrine sarà disponibile uno stampato con brevi testi che raccontano il percorso espositivo».
La parola è poi passata ad Armando Tomasi, direttore dell’Ufficio beni librari e archivistici e Archivio provinciale della Provincia autonoma di Trento. «La mostra – ha spiegato Tomasi – ha come materia prima documenti d’archivio, fonti esclusive primarie per la storia, dai grandi eventi ai micro eventi storici. Un patrimonio che va conservato e preservato, perché senza di esso non si può parlare di storia. Questa mostra si propone di illustrare un tema tanto importante quanto poco noto e fino ad oggi poco approfondito dagli studiosi, quale appunto quello della gestione della sanità in tempo di guerra, orientando la ricerca non sull’angolo visuale dei protagonisti attivi delle vicende belliche, bensì su quello dei protagonisti passivi, di coloro che “erano rimasti a casa”, più o meno lontani dalle zone delle operazioni militari, ma non per questo meno coinvolti dai riflessi drammatici di quanto accadeva sui campi di battaglia».
La mostra sarà visitabile, a partire dalla settimana prossima, negli ospedali e distretti del territorio trentino: dal 15 al 25 giugno all’ospedale di Arco, dal 29 giugno al 9 luglio all’ospedale di Tione, dal 13 al 23 luglio all’ospedale di Cavalese, dal 27 luglio al 21 agosto al distretto Centro Nord di Trento, dal 24 agosto al 3 settembre all’ospedale di Cles, dal 7 al 17 settembre all’ospedale di Rovereto, dal 21 settembre al 1° ottobre all’ospedale di Trento, dal 5 al 15 ottobre all’ospedale di Borgo.