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NEL CUORE NESSUNA CROCE MANCA: L’INAUGURAZIONE DEL MEMORIALE

Memoriale dei Caduti trentini

Oggi, 14 ottobre, è la giornata istituita dal Consiglio provinciale per ricordare le vittime e i caduti trentini nella Grande Guerra.
Ieri il convegno ad Ala “Tra guerra e pace”, oggi la solenne inaugurazione del Memoriale dei caduti trentini della Grande Guerra, negli spazi espositivi del Castello di Rovereto. È in questo modo che la Provincia, con la collaborazione della Fondazione Museo storico del Trentino e del Museo Storico Italiano della Guerra, ha onorato la prima giornata istituita per ricordare le vittime e i caduti trentini del Primo conflitto mondiale, che in base alla legge provinciale 11/2017, cade il 14 ottobre di ogni anno.

Il presidente della Provincia, affiancato dal sindaco di Rovereto, nonché dal provveditore e dal presidente del Museo della Guerra, ha sottolineato come quello odierno sia un momento importante di restituzione della storia trentina, una storia composita ma che si vuole sia il più possibile condivisa; vanno in questa direzione l’istituzione della giornata del 14 ottobre, votata all’unanimità dal Consiglio provinciale, come altre iniziative nell’ambito dell’Euroregione con stanziamento di risorse specifiche per gli storici dei tre territori e le istituzioni scientifiche.
 

Il nuovo spazio espositivo curato dall’architetto Giovanni Marzari, presso il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, dà ampio spazio alla vicenda dei 12.000 caduti trentini con sei sezioni: la prima dedicata alla memoria pubblica dei caduti e al concetto delle memorie divise, poi i cimiteri di guerra in Europa e in Galizia, due postazioni internet dove consultare l’anagrafe dei caduti trentini, una sezione dedicata alla memoria privata e pubblica con i monumenti ai caduti. Spazio anche a una zona per le proiezioni, con estratti del film “Prigionieri della guerra” di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. Al termine del restauro dell'Ossario di Castel Dante, di proprietà dello Stato, il Memoriale sarà collocato negli spazi del Sacrario.
La proposta progettuale preliminare del Memoriale all’interno del Sacrario, curata dall'architetto Marzari, prevede due soluzioni integrate, una all’esterno e una all’interno, tra loro complementari. All’esterno del Sacrario, sulla collina, verrà realizzato un percorso che sale il colle, lasciando però inalterate le caratteristiche topografiche della collina. I nomi e i dati dei caduti saranno incisi su formelle in pietra collocate su lapidi adagiate sul terreno lungo il percorso: 12.000 nomi circa, per un’area di 2.000 mq, che potrà aprirsi ad ulteriori nomi che dovessero emergere durante gli anni. All’interno il progetto prevede la realizzazione di un’installazione, tramite rivestimento metallico amovibile, dall’aspetto consunto, drammatico, dei residui bellici, che copre integralmente pavimento, soffitto e pareti; incorporato nel rivestimento vi sarà un grande schermo stratificato, dove si vedranno “scorrere” tutti i 12.000 nomi dei caduti, sullo sfondo dei luoghi e dei paesaggi della guerra. Ai lati sono situati quattro postazioni per la consultazione individuale.
Le iniziative promosse dalla Provincia insieme al Museo della Guerra e alla Fondazione Museo storico per ricordare le vittime e i caduti trentini, si concluderanno mercoledì 17 ottobre, alle 10 a Trento, in Piazza Dante, con l’inaugurazione di una installazione dedicata ancora una volta ai caduti trentini. Per l'allestimento di questo Memoriale si è pensato di utilizzare due carrozze ferroviarie storiche, che verranno collocati tra il monumento a Dante e la Stazione ferroviaria, su una piattaforma realizzata con travetti di legno sovrapposti, che enfatizzano l'oggetto “vagone”. I vagoni diventeranno dei fondali per uno schermo su cui saranno proiettati alcuni filmati. A seguire in Sala Depero nel Palazzo della Provincia, ci sarà un ulteriore momento dedicato al ricordo: qui infatti sarà allestito un punto informativo e di documentazione storica.
L'installazione di Piazza Dante potrà essere visitata fino al 15 novembre.

 

Fonte Ufficio Stampa PAT, Comunicato n.2497, 14 ottobre 2108