Forte Corno

Forte-Corno-copertina

Aperture 2026

Dal 4 luglio al 26 luglio – Sabato e Domenica. Dall’1 al 30 agosto – Tutti i giorni. Dal 5 al 13 settembre – Sabato e Domenica. Orario: 10.00, 14.00 e 16.00.
Solo con visita guidata

Tra le montagne della Valle del Chiese, posizionato sulla sommità di un colle, Forte Corno fa parte di quei manufatti costruiti dall’Austria-Ungheria nel corso dell’Ottocento. Si tratta di fortificazioni che subirono l’avanzata tecnologica e che, allo scoppio del conflitto venne dichiarato obsoleto e dismesso dopo i pesanti bombardamenti del 1915. Da alcuni anni è gestito dall’Associazione di promozione sociale La Busier, filodrammatica e scuola del legno, che si occupa anche delle visite guidate. Biglietto cumulativo con il Museo della Grande Guerra di Bersone.

La storia: un complesso sistema di fortificazioni

Tra il 1890 e il 1892 la comunità di Praso venne stravolta da un cantiere militare che portò alla realizzazione di un imponente avamposto di montagna: Forte Corno. Costruito su più di cinque livelli, il manufatto faceva parte di un complesso sistema difensivo, lo Sbarramento di Lardaro, che comprendeva anche altre strutture, come Forte Larino, Danzolino, Revegler e Cariola. Progettato e realizzato con le allora più moderne tecniche, ben presto subì lo scotto dell'accelerazione dell’industria bellica. Per questo motivo nel 1910 furono installate cupole girevoli dotate di obici. Allo scoppio del conflitto, però, il forte fu dismesso e gradualmente abbandonato a sé stesso.
Negli anni dieci del Duemila il progetto di riqualificazione promosso dalla Provincia Autonoma di Trento ha reso possibile il suo restauro.

Unico nel suo genere

Uno degli elementi che fanno di Forte Corno un luogo da visitare, è la sua peculiare struttura architettonica. A differenza dei forti coevi che si distinguevano per costruzione su massimo un paio di livelli e dalla caratteristiche del tetto piatto, Forte Corno fu costruito rispettando il saliente roccioso della montagna, e quindi è costruito a gradoni. Proprio per la pendenza della montagna, fu necessario suddividere i 54 ambienti in 5 livelli differenti.
Era originariamente armato con cannoni da 120 millimetri, poi posizionati in postazioni di caverna all’inizio del conflitto.

Oggi: visite guidate e collaborazioni con il territorio

In oltre un secolo di storia, dalla sua costruzione alla riapertura nel 2014, Forte Corno è divenuto parte integrante del territorio e della comunità. Il sapiente restauro, realizzato in collaborazione con l’Università di Venezia, permette oggi di visitarlo grazie alla presenza dell’associazione che ne cura l’apertura. Le visite sono solo accompagnate, e offrono al visitatore un’immersione profonda nella storia del Primo conflitto mondiale e dei decenni che lo hanno preceduto.
Particolarmente interessanti sono le visite guidate teatralizzate, realizzate dai membri della filodrammatica La Busier: insieme alle visite in notturna, queste rendono il forte un palcoscenico di emozioni.
La collaborazione con il Museo della Grande Guerra della Valle del Chiese di bersone, poi, mette il visitatore nella condizione di comprendere le vicende, gli eventi, ma anche i sacrifici e la durezza della guerra nelle montagne e nelle vallate del Trentino. 
Sono organizzate visite guidate.

L'esperienza multimediale: un dialogo tra storia e tecnologia 

Ad arricchire il percorso di visita, un innovativo progetto di allestimento multimediale, curato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Trento. L’intervento è stato concepito per guidare il visitatore attraverso una narrazione digitale che non interferisce con la solennità delle strutture originali: diversi "cubi luminosi", forme geometriche pure, sembrano emergere dalle pareti. Queste installazioni offrono immagini, filmati e approfondimenti testuali, costituiscono una narrazione che trasforma la visita in un viaggio sensoriale, dove la tecnologia è strumento discreto che dà voce al silenzio delle pietre.

Attività e servizi

Al forte sono organizzate visite guidate teatralizzate ed eventi culturali.

Accessibilità

Facilmente raggiungibile con una piacevole passeggiata da Praso lungo la strada carrabile o attraverso il bosco (circa un’ora), il Forte è parzialmente accessibile a utenti con difficoltà di movimento o passeggini.
Raggiungibile anche in auto attraverso una strada di montagna asfaltata, Forte Corno dispone di alcuni parcheggi.
Anche nelle giornate più calde nel forte le temperature si abbassano e l’umidità e tanta. Si consiglia abbigliamento adeguato.

Informazioni di visita
La visita a Forte Corno è possibile solo con visita guidata.