Sacrario militare di Rovereto

Sacrario Rovereto

ATTENZIONE: il Sacrario militare di Casteldante è attualmente chiuso per lavori di restauro.

Il Sacrario militare di Rovereto è posto sul dosso di Casteldante, fu costruito tra il 1933 e il 1936 e inaugurato nel 1938. Racchiude le salme di 20.279 caduti italiani e austro-ungarici. Sono visibili un tratto di trincea costruita nel dicembre 1915 da reparti della Brigata Mantova, piccoli monumenti commemorativi e alcuni pezzi d’artiglieria.
Nei pressi rimangono pochi ruderi e un pozzo del castello nel quale si dice abbia soggiornato il Poeta.
Tra il 1922 e il 1927, furono trasferiti sul colle i cimiteri di guerra delle montagne circostanti.
Quando il fascismo volle edificare grandi spazi monumentali in cui celebrare la “religione della patria”, fu incaricato del progetto del Sacrario l’architetto Fernando Biscaccianti.
La costruzione poggia su due gradoni circolari situati alla sommità di un’ampia scalinata. Al piano superiore si trovano un altare, una Via crucis e le tombe degli irredentisti roveretani Damiano Chiesa e Fabio Filzi. Al piano inferiore è collocato il busto marmoreo del maresciallo d’Italia Gugliemo Pecori Giraldi e una lapide a ricordo delle medaglie d’oro della Legione Trentina. I loculi con i nomi dei caduti sono distribuiti sulle pareti del sacrario.
La zona monumentale si estende alla “Strada degli artiglieri” lunga circa 4 km, realizzata negli anni ’40 e costellata da 120 lapidi dedicate ad artiglieri cui è stata conferita la Medaglie d'Oro. Dove termina, vi è la caverna di Damiano Chiesa, con un pezzo di artiglieria da 149mm, nei cui pressi l’irredentista roveretano fu catturato.

Informazioni:
Tel: +39 0464 432480


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